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E' luglio, il 26, del 1993. Ad
Aurora, Uruguay, si apre sulla sua
fronte, all'altezza del terzo
occhio, una ferita a forma di croce:
è la sesta stimmata. Prima di fare
ritorno a casa Giorgio Bongiovanni
si ferma a città del Messico, dove
viene intervistato per la prima
volta dal famoso giornalista
messicano Jaime Maussan che sarà
l'autore dell'unica videocassetta
esistente sulla sua storia. Giorgio,
infatti, avendo piena fiducia del
professionista, consente di venire
sottoposto ad analisi e perizie
ematologiche, psicologiche e
psichiatriche. Il risultato conferma
il pieno equilibrio mentale
dell'uomo e diagnostica una
sorprendente differenza nella
velocità di coagulazione del sangue
che fuoriesce dalle stimmate
rispetto a quello venoso e nel
profumo: quello delle ferite emana
una delicata fragranza di rosa. Le
ferite, nonostante le condizioni
igieniche in cui Giorgio si è
trovato durante i viaggi nel mondo,
non hanno mai presentato alcuna
traccia di infezione e non sono mai
state trattate con medicamenti o
pomate. Dopo la sanguinazione,
l'unica protezione sono guanti,
calzini di cotone e una garza sul
costato. I medici finora hanno
ritenuto il suo caso inspiegabile.
Da questo momento in poi Jaime
Maussan sarà attento osservatore
dell'esperienza di Giorgio
Bongiovanni della cui validità si è
fatto garante in tante trasmissioni
televisive e radiofoniche da lui
stesso condotte nel suo paese, nei
tantissimi programmi e conferenze
pubbliche internazionali in cui è
invitato. Nel settembre del 1993 si
tiene a Nicolosi (CT) una
riunione con tutti i rappresentanti
dei centri Nonsiamosoli che si sono
andati istituendo nel mondo con il
passare degli anni. In quell'occasione,
davanti a centinaia di persone, tra
cui alcuni giornalisti, Eugenio
Siragusa consegna ufficialmente
nelle mani del Figlio Spirituale la
responsabilità della diffusione del
messaggio universale di cui entrambi
sono testimoni. E' presente
all'incontro anche Jaime Maussan il
quale, in occasione del congresso
ufologico di San Marino che si tiene
pochi giorni dopo, presenterà a
Giorgio Bongiovanni l'antropologo
tedesco Michael Hesemann. La
conoscenza con questi due eminenti
ricercatori, divenuti poi due cari
amici, segna per lo stimmatizzato
l'inizio di una nuova fase della sua
missione. Infatti Hesemann introduce
Giorgio Bongiovanni nell'ambito
della comunità ufologica
internazionale e per la prima volta,
nel novembre 1994, partecipa all'International
UFO Congress di Mesquite, Nevada,
dove si riuniscono i migliori
studiosi del fenomeno per presentare
i risultati delle loro ricerche. Il
ruolo di Giorgio all'interno
dell'ambiente, che per altro lo
accoglie con favore e affetto, è di
spiegare l'implicazione spirituale
della visita extraterrestre sulla
Terra. Infatti fino a quel momento
gli esperti di tutto il mondo si
erano maggiormente concentrati nella
raccolta e nell’analisi di documenti
filmati e fotografici che
comprovassero almeno la presenza di
oggetti volanti non identificati nei
cieli del nostro pianeta. Lo
stimmatizzato offre un ulteriore
punto di vista: partendo dalla sua
esperienza diretta di contattista,
può cominciare a spiegare chi sono,
perché vengono e che cosa vogliono
questi Esseri dalla tecnologia così
superiore alla nostra. Ogni anno
Giorgio Bongiovanni verrà invitato,
come relatore o ospite, all'annuale
appuntamento dove ormai, oltre
all'entusiasmo dei partecipanti per
la sua straordinaria esperienza, è
considerato uno stimato esperto. Gli
ottimi rapporti di amicizia con
tanti ricercatori permetteranno a
Giorgio di creare un archivio
immenso di reperti visivi di
comprovata validità. 28 ottobre
1994 insieme a Michael
Hesemann Giorgio Bongiovanni
parla alle Nazioni Unite, invitato
dalla SEAT (Society for
Enlightment and Transformation), e
interviene sul tema "Dialogo
sull'universo: l'incidenza del
contatto extraterrestre
nell'evoluzione umana". Intanto gli
eventi incalzano esattamente nella
direzione contraria agli amorevoli
richiami della Vergine e di questi
Esseri. Scoppia la guerra in Ruanda
e la Francia, con gli esperimenti
nucleari negli atolli polinesiani,
rilancia la corsa agli armamenti
letali. Seguiranno infatti i test
atomici di Cina, India, Pakistan,
Corea del Nord. Gli anni '95 e '96
vedono Giorgio Bongiovanni
continuamente impegnato all'estero e
anche in Italia comincia ad
acquisire una certa notorietà. Viene
invitato in diverse trasmissioni
televisive sia sui canali statali
che su quelli privati. Il suo
messaggio fa scalpore anche perché
vi sono sia i segni delle stimmate
che i numerosi documenti raccolti da
Giorgio nei vari viaggi a supportare
le sue tesi. Filmati spettacolari e
fotografi e incredibili,
testimonianze autorevoli di
militari, piloti, astronauti e
scienziati di fama provata vengono
diffusi dal giovane stimmatizzato e
dal suo gruppo di collaboratori
tramite la rivista Nonsiamosoli e
alcuni documentari video. Proprio in
un ciclo di conferenze in Italia gli
viene presentata Paola Giovetti, la
nota scrittrice che si occupa da
anni di spiritualità. Con Paola
nascerà una sincera e produttiva
amicizia che sfocerà nella
realizzazione dell'unico libro
esistente sulla storia di Giorgio.
(La straordinaria esperienza di
Giorgio Bongiovanni, Ed.
Meditterranee 1997). Giorgio però
non ha dimenticato i più indifesi e
i più deboli. Nell'agosto del 1996
organizza a Porto S. Elpidio una
riunione con amici e simpatizzanti
per raccogliere fondi da destinare
ad una piccola comunità africana.
Con quanto ricavato prenderà in
affitto un piccolo appezzamento di
terreno in modo da consentire a
questi fratelli di sfamarsi e di
rendersi indipendenti. In Africa,
dove si reca personalmente a portare
gli aiuti incontra, oltre alle
centinaia di persone che chiedono la
sua benedizione, il leader
dell'opposizione congolese Bernard
Kolelas cui offrirà il suo sostegno
contro il dittatore del momento.
Arriva ancora una volta settembre,
il 2, del 1996. Giorgio compie 33
anni. Nella sua città natale, a
Floridia, presso la casa di suo
fratello Filippo, vive un nuovo
miracolo. Sanguina dalla corona di
spine e versa lacrime di sangue.
L'impatto emotivo per familiari e
amici è forte; Lorella, però, con
incredibile presenza di spirito
riesce a riprendere l'evento con una
videocamera amatoriale. Riavutosi
dalla grande sofferenza Giorgio
racconterà di avere avuto una
visione drammatica degli eventi
futuri e di essere ora giunto ad una
più piena consapevolezza della sua
missione. La visione è apocalittica
e il messaggio di Gesù promette
Giustizia per i pargoletti della
Vita e per la Madre Terra in agonia.
Ben presto Giorgio Bongiovanni
riparte alla volta dell'America
sia del Nord che del Sud,
Messico, Europa e ancora Russia. Qui
la situazione politico-economica è
precipitata. Il Presidente uscente
Eltsin ha ridotto il paese sul
lastrico, la corruzione dilaga
incontrollata così come la povertà e
il degrado. Giorgio, memore delle
parole della Madonna, non può che
constatare la disfatta della Santa
Madre Russia che tuttavia, proprio
per il mistico legame con la sua
opera, gli consente di conseguire un
risultato straordinario. Dopo anni
di lavoro, infatti, riesce ad
ottenere un incontro con una
delegazione militare russa
capeggiata dal generale a tre stelle
G.Rescetnikov e composta da
referenti del generale, studiosi del
fenomeno UFO e da un agente speciale
di quello che una volta era il KGB.
Davanti alle telecamere, per la
prima volta nella storia, un
militare in carriera ammette di
essere a conoscenza dell'esistenza
di civiltà aliene e di studi
militari che si sono occupati del
fenomeno per conto del governo
russo. Fa poi a Giorgio
un'incredibile proposta. Gli chiede
se è disponibile a diffondere nel
mondo alcuni reperti fotografici e
filmati custoditi all'interno della
base. Proposta che Giorgio accetta
immediatamente. Con la sua équipe
infatti realizzerà un filmato che,
tradotto anche in inglese, sarà
mostrato ovunque. La Russia in
effetti si rivela essere per lui una
fonte inesauribile di documentazione
eccellente. Testimonianze dirette di
astronauti come il generale a tre
stelle Kovalenok che disegna per
Giorgio l'oggetto volante che ha
avvistato durante una delle sue
missioni spaziali, o il cosmonauta
Krikaliov che racconta di essersi
sentito osservato come da una
presenza femminile durante il suo
viaggio in orbita e ancora il
generale Aksenov che addirittura,
dopo aver visitato il cosmo, ha
fondato "La società spirituale
russa" e così ha spiegato la sua
opinione sull'esistenza di esseri
extraterrestri: "Un contatto non
solo ci sarà, ma è necessario se
vogliamo che l'umanità abbia un
futuro". E moltissimi altri ancora.
Grazie a questa speciale entratura
nell'ex Unione Sovietica Giorgio
Bongiovanni fornisce alla ricerca
ufologica delle prove assolutamente
uniche che gli valgono sempre più
notorietà proprio nella potenza
storicamente opposta. Anche negli
Stati Uniti infatti viene
ospitato da diverse reti televisive
tra le più famose; la gente lo
ascolta attentamente. L'incontro con
diverse culture è un evento naturale
per Giorgio che si rende disponibile
a parlare a tutti i popoli. Viene
anche chiamato dalla tribù indiana
dei Lakota-Dakota a partecipare ad
un congresso a Sioux-Falls, nel
South Dakota. L'intesa tra il
giovane stimmatizzato e i pochi capi
indiani rimasti a custodire l'antica
sapienza della razza rossa è
immediata. Dopo avergli reso gli
onori riservati ad un ospite
illustre gli rivelano che i loro
antichi padri tramandarono di
generazione in generazione la
conoscenza portata loro dai fratelli
delle stelle che hanno da sempre
accompagnato il cammino dell'uomo.
Un'altra conferma al messaggio di
cui Giorgio è ambasciatore e che
trova radici nelle tradizioni più
remote dei popoli che per primi
hanno abitato il grande continente
come i Maya e gli Aztechi le cui
abilità astronomiche e matematiche
lasciano esterefatti ancora oggi gli
studiosi. Settembre, il 2, del 1997.
Ancora sangue, ancora lacrime per
questa umanità che scivola sempre
più velocemente verso il punto di
non ritorno. Giorgio Bongiovanni sa
di non avere molto tempo a
disposizione e lavora
instancabilmente e incessantemente.
Vola fino in Australia, ospite di
una cara amica Glennys Mackay che si
preoccupa di organizzare diversi
appuntamenti. Il proverbiale
distacco anglosassone viene superato
dall'universalità dei concetti che
proprio nel corso di quest'anno
Giorgio raccoglie in un breve saggio
che prende il titolo di Nuova
Teologia. Si tratta della
rivisitazione dei dogmi cristiani
basati sull'interpretazione data
dalle chiese del vecchio e del nuovo
testamento e soprattutto del
superamento di tali concetti grazie
all'introduzione di una filosofia
cosmica che nasce dal principale
assunto che non siamo soli
nell'universo cioè che
l'Intelligenza Divina Onnicreante,
sia essa chiamata Dio o Spirito
Santo, ha generato la vita in tutto
l'universo. E che ci sono razze
abitanti su altri pianeti e anche in
altre galassie la cui origine risale
a molti miliardi di anni prima della
nostra creazione. Sono diverse le
razze che ci visitano a seconda del
grado di evoluzione e sono
coordinate da Esseri purissimi, il
cui corpo è composto interamente di
luce pulsante così come i mezzi che
utilizzano per viaggiare nel cosmo.
A riprova di questa strabiliante
realtà Giorgio Bongiovanni diffonde
nel mondo le fotografie scattate da
un contattato messicano, Carlos
Diaz, la cui nitidezza illustra
perfettamente la consistenza
luminosa di queste astronavi. Così
come le scoperte galileiane
rivoluzionarono la visione dell'uomo
sotto tutti i punti di vista, la
concezione di fare parte di un
progetto creativo immenso di cui non
siamo che una minuscola espressione
ancora in via di perfezionamento
potrebbe stravolgere completamente
l'ordine precostituito, voluto e
gestito da pochi, non certamente per
il bene e il progresso di tutti. E'
per questa principale ragione che
Governi e grosse Istituzioni
religiose, i cui interessi sono
ormai identificabili con quelli
delle potentissime multinazionali
internazionali che determinano
l'economia mondiale, hanno da sempre
negato le prove dell'esistenza di
queste civiltà. Il loro messaggio di
Giustizia, di Equità e di
Fratellanza e la netta superiorità
tecnologica dei mezzi di cui
dispongono che consentono loro di
viaggiare nel cosmo rappresentano
agli occhi dei potenti una minaccia.
Di qui le campagne di scredito a
base di film che presentano gli
extraterrestri come invasori crudeli
e di false informazioni infiltrate
negli ambienti di ricerca per creare
confusione sia tra gli studiosi sia
tra coloro che si sono mostrati
sensibili a questo tema. Giorgio
Bongiovanni prosegue i suoi viaggi
tra la gente cui spiega questa
intima connessione tra il Cristo, la
sua Seconda Venuta promessa e il
contatto con civiltà aliene. Il
messaggio Cristico è sempre lo
stesso: ama il prossimo tuo come te
stesso. Su altri pianeti questo
sacro comandamento è stato compreso
e realizzato consentendo così
l'evoluzione di civiltà pacifiche e
progredite in equilibrio tra scienza
e spirito e per questo in grado di
viaggiare attraverso lo spazio e il
tempo per raggiungere pianeti ancora
arretrati come il nostro e
assisterli nel loro travaglio
evolutivo. Ed è per questo che, a
prescindere dall'eventuale assenso
dei nostri governanti < precisano
questi Esseri nei vari comunicati
affidati a Giorgio > questo contatto
avverrà, sia in tempo di pace che in
tempo di guerra, sia nell'equilibrio
sia nel caos climatico che comunque
segnerà il passaggio del Pianeta
Terra dalla terza alla quarta
dimensione. Sempre nel 1997 Giorgio
Bongiovanni fonda la casa editrice
Nonsiamosoli Video che si occuperà
di produrre documentari e di editare
le riviste TERZOMILLENNIO e UFO la
visita extraterrestre distribuite
nelle edicole italiane. La strada
che ha portato Giorgio a questi
risultati non è stata affatto
semplice, ma, al contrario,
lastricata di mille difficoltà e
sofferenze. La ferita più profonda,
che mai troverà sollievo, è la
separazione dal suo Padre Spirituale
Eugenio Siragusa. Divergenze di
metodologia dovute sostanzialmente
alle scelte intraprese da Giorgio .
Molti non comprendono il delicato
passaggio. Il messaggio non va solo
divulgato, deve essere vissuto con
forza e coerenza, non importa il
prezzo. Per farlo l'impegno
richiesto è assoluto e totale.
Questa ferma presa di posizione
costa a Giorgio Bongiovanni la
perdita di tanti sostenitori in
Italia e all'estero che lo
accuseranno di avere fallito il suo
programma. Nonostante il fardello
sempre più gravoso lo stimmatizzato
prosegue il suo cammino. Nel maggio
del 1998 la rivista TERZOMILLENNIO
viene pubblicata con il sottotitolo
"verso l'Antropocrazia", ovvero il
"Governo dell'uomo". A coniare
questo termine è Nicolò Giuseppe
Bellia, un filosofo dei tempi
moderni che teorizza la messa in
pratica di alcune riforme
legislative ed economiche tali da
consentire l'instaurazione di un
governo più equo. Giorgio accoglie
con entusiasmo il progetto
antropocratico facendosene promotore
poiché di fatto rappresenta una
possibilità di concretizzare i
principi universali di giustizia e
uguaglianza cui si ispira il
messaggio. Nemmeno in questa sua
apertura verso un'opera in tutto
simile a quella da lui servita gli
saranno risparmiate aspre critiche. |