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.::: Articoli > Giorgio Bongiavanni |
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Prima parte -
Seconda parte
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Terza parte |
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Settembre, il 2, 1998 |
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Giorgio Bongiovanni sanguina ancora
una volta dalla corona di spine e
piange lacrime di sangue. |
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L'effetto di questa ennesima
esperienza di sofferenza si legge
sulla sua rivista il cui registro si
fa più tagliente. Gli attacchi sono
diretti ai responsabili delle cause
che determinano la disperazione, la
miseria e l'abbandono dei più deboli
così come l'inquinamento e la
devastazione dell'ambiente e delle
sue risorse. Anche in questo caso
Giorgio Bongiovanni cerca di unire
le forze e ospita su TERZOMILLENNIO
articoli e interviste di personaggi
impegnati in una qualsiasi causa a
favore della vita, indipendentemente
dal loro credo o convinzione
politica. Con lo stesso spirito a
ottobre nasce UFO la visita
extraterrestre diffusa in tutta
Italia con allegati i documentari
realizzati grazie ai contatti
stretti da Giorgio Bongiovanni nei
vari congressi internazionali cui è
stato invitato. Un prodotto
straordinario, unico nel suo genere,
nel quale confluiscono le ricerche,
i documenti, le analisi, i pareri
degli esperti e le testimonianze
dirette della gente di tutto il
mondo. Nemmeno su UFO possono
mancare le aspre critiche ai governi
che occultano questa realtà
impedendo di fatto che l'uomo possa
crescere in conoscenza e soprattutto
in coscienza. Gli attacchi piovono
da ogni dove, sia dai nemici che dai
presunti amici. Prima dell'estate
del 1999 Giorgio scioglie tutti i
gruppi Nonsiamosoli nel mondo,
affinché, dopo dieci anni di viaggi,
sanguinazioni e messaggi, ognuno
cominci a raccogliere ciò che ha
seminato e si assuma la
responsabilità delle proprie scelte
sia individuali sia di impegno
concreto. Durante l'estate,
all'ormai consueto incontro estivo
per raccogliere fondi da destinare
ai bambini africani, cui partecipano
ricercatori e amici provenienti da
tutto il mondo, Giorgio invita Maria
Falcone, la sorella del giudice
assassinato dalla mafia 7 anni
prima. Sarà un grande onore e una
forte emozione per Giorgio, la sua
famiglia e i suoi collaboratori
ospitarla e ascoltare il suo
racconto di vita vicino ad un
martire della Giustizia. Questo
evento segna un'ulteriore svolta
nella vita di Giorgio Bongiovanni.
E' tempo di andare a quell'appuntamento
rinviato. L'11 agosto avviene una
grande eclissi di sole che adombra
l'assolato pomeriggio estivo e porta
con sé un significato spirituale
molto importante. Gli Esseri di Luce
comunicano a Giorgio che a partire
da questa data vi sarà
un'accelerazione delle frequenze
vibrazionali del pianeta. Questo
cambio causerà una sequenza di
eventi sia climatici - si pensi alle
continue inondazioni e ai repentini
ed inspiegabili mutamenti
atmosferici - sia apocalittici; il
riferimento è chiaramente
all'escalation della violenza
terrorista. |
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Settembre, il 2, 1999 |
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Dieci anni di stimmate |
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Per la quarta volta il sangue sgorga
dalla corona di spine e dagli occhi
di Giorgio Bongiovanni. Ha inizio la
terza parte della sua missione.
Oltre ai continui spostamenti e
incontri Giorgio si dedica
alacremente allo studio di atti
processuali e all'ascolto di
centinaia di audiocassette in cui
magistrati, primi fra tutti Giovanni
Falcone e Paolo Borsellino, e
collaboratori di giustizia spiegano
che cos'è Cosa Nostra, quale sia la
sua reale potenza e soprattutto
perché non si riesce a sconfiggerla.
Con quali interessi collimano gli
interessi della mafia? A queste
risposte cerca di rispondere con una
nuova rivista ANTIMAFIADuemila,
pubblicata in temporanea
sostituzione di TERZOMILLENNIO i cui
contenuti comunque iniziavano a
vertere nella stessa direzione. Il
25 marzo 2000, grazie all'aiuto
indispensabile della direttrice
responsabile Andreina De Tomassi, la
rivista viene presentata a Palermo
dove è accolta con favore da diversi
magistrati e operatori della
legalità che sin da subito concedono
a Giorgio Bongiovanni e al suo
gruppo di giovani apprendisti
giornalisti la loro collaborazione
in termini di materiale ufficiale,
interviste e articoli. La decisione
di Giorgio Bongiovanni di dedicarsi
anche alla lotta alla mafia viene
compresa da un'esigua maggioranza
dei suoi sostenitori. Molti si
allontanano tra paura e polemiche.
Eppure, sin dall'inizio della sua
esperienza mistica la Vergine aveva
incaricato Giorgio Bongiovanni di
smascherare il volto
dell'Anticristo, inteso non tanto
come un personaggio che incarna in
sé il male, ma come quell'insieme di
forze negative che soggiogano il
mondo. E la mafia, spiega Giorgio, è
una di queste e rappresenta la via
più veloce per arrivare al
compimento della sua missione. Sono
anni molto difficili per lui, per la
sua famiglia e per i pochi amici che
hanno deciso di sposare la sua
stessa causa. Lo studio della
criminalità non solo da un punto di
vista tecnico e giornalistico, ma
anche in chiave spirituale,
rappresenta per tutti un'ulteriore
presa di coscienza della battaglia
in atto su questo pianeta. Risuonano
le parole della Bibbia: Armaghedon,
lo scontro fi nale tra bene e male.
Il prezzo per il proprio contributo
all'interno di questo progetto
evolutivo è alto e rischioso.
Giorgio Bongiovanni come sempre è il
primo a pagare questo tributo non
solo offrendo il suo sacrificio di
sangue, ma mettendo a completa
disposizione la sua vita. La rivista
ANTIMAFIA raccoglie un notevole
consenso tra gli addetti ai lavori,
ma l'argomento è poco popolare. Per
sostenerla Nonsiamosoli Video viene
convertita in STUDO 3, che fa sempre
capo a Giorgio Bongiovanni, e
diventa una vera e propria ditta di
produzioni video e multimediali il
cui ricavato viene completamente
impiegato per il prosieguo
dell'opera che può contare
fortunatamente anche sulle donazioni
spontanee di anime di buon cuore e
sull'autofinanziamento dei
collaboratori più stretti. Settembre
arriva presto, il 2 dell'anno 2000
signifi ca per Giorgio Bongiovanni
una sofferenza ancora più violenta
delle altre. Oltre alla lacrimazione
e alla sanguinazione dalla corona di
spine, sul suo corpo sono presenti
altre ferite all'altezza delle
rotule e sulle braccia in
corrispondenza dei polsi e dei
gomiti. Come se avesse ricevuto dei
colpi sulle ginocchia Giorgio giace
nel suo letto senza quasi riuscire a
muovere le gambe e il resto del
corpo. Attorno a lui la famiglia e
qualche amico assistono sconvolti a
questo nuovo prodigio di dolore. I
messaggi ricevuti in questo periodo
hanno un potente contenuto profetico
e prevedono, entro breve, fatti
gravissimi che si devono
manifestare, questa volta, nei paesi
più ricchi. Giorgio Bongiovanni
spiega inoltre ai suoi collaboratori
che man mano che passano gli anni
prende sempre più consapevolezza di
essere guidato da un Essere di Luce
che chiama Nibiru-Arat-Ra. La
simbiosi con questo Fratello
superiore è tale che spesso sente di
non poter scindere la sua stessa
personalità da quella che lo
compenetra. Per questo molti
messaggi, anche se scritti in prima
persona, porteranno la firma di
Nibiru. L'attività antimafia nel
frattempo si fa sempre più densa di
impegni e appuntamenti. Convegni,
presentazioni di libri, interviste.
La rivista, supportata anche da un
sito internet in continua
espansione, diventa un punto di
riferimento e Giorgio Bongiovanni
viene invitato a partecipare in
qualità di giornalista esperto del
tema. Le stimmate, sebbene piuttosto
evidenti, in particolare quella
sulla fronte, non rappresentano un
ostacolo al suo lavoro. Magistrati e
giornalisti sono interessati alla
professionalità con cui vengono
pubblicate le notizie e gli
approfondimenti a prescindere dalla
sua esperienza mistica personale.
Nel 2001 a settembre Giorgio
Bongiovanni si trova negli Stati
Uniti. Per la prima volta trascorre
la giornata del 2 completamente solo
in terra straniera. La famiglia e
gli amici sono tutti riuniti in
attesa di sentirlo. Giorgio ha
sanguinato come ogni giorno da tutte
e 6 le stimmate e raccomanda di
restare uniti. Fa appena in tempo a
tornare in Italia, dove arriva il 5
settembre, il giorno del suo
compleanno. L'11 settembre 2001 si
scatena la furia del terrorismo
islamico. Quattro aerei di linea con
a bordo centinaia di persone vengono
dirottati da kamikaze
fondamentalisti. Due verranno
lanciati nelle torri gemelle di New
York dando vita ad una macabra e
altrettanto spettacolare esecuzione
di follia, uno sfonderà un lato del
Pentagono e l'ultimo precipiterà
nello stato della Pennsylvania. Da
quel giorno il mondo conosciuto da
questa generazione è cambiato. Paura
e orrore sono arrivate anche nel
benestante e tranquillo Occidente,
nei paesi più ricchi. Giorgio
Bongiovanni decide di seguire gli
avvenimenti legati alla nuova guerra
anche su Antimafia all'interno della
quale inserisce dodici pagine di
TERZOMILLENNIO. L'intento è
sempre il medesimo: analizzare e
denunciare le cause che hanno
portato allo stadio di guerra
preventiva che viviamo da allora.
Chiaramente Giorgio Bongiovanni
diffonde, tramite l'opuscolo
Armaghedon, anche una lettura
spirituale dell'evento collegandolo
immediatamente con il contenuto del
Segreto di Fatima. Riceve anche
messaggi dagli Esseri di Luce e
ripubblica alcuni scritti di Eugenio
Siragusa. Il tono degli avvertimenti
è grave. Senza mezzi termini questi
Esseri ribadiscono ancora una volta
che la nostra civiltà si trova
sull'orlo di una catastrofe, di un
olocausto nucleare e avvisano che in
caso di confl itto atomico
interverrebbero per salvaguardare il
pianeta. Sul fronte del suo impegno
antimafia Giorgio Bongiovanni riesce
ad ottenere un'intervista esclusiva
con Salvatore Cancemi, uno dei più
importanti collaboratori di
giustizia, ex membro della
Commissione provinciale di Cosa
Nostra, la cosiddetta Cupola. Il
risultato dei numerosi incontri
avvenuti in piena riservatezza data
la condizione particolare di
protezione in cui vive il pentito
sarà il libro "Riina mi fece i nomi
di" (ed. Massari) pubblicato nel
2002. Le quotidiane sanguinazioni e
le esperienze mistiche in questi
anni sono vissute da Giorgio
Bongiovanni in maniera più intima
rispetto al passato, così come gli
incontri spirituali sono più radi e
ristretti a pochi amici. A febbraio,
l'11 del 2002, Giorgio sente di
doversi recare a Medjugorie dove
dopo diverso tempo rivive
l'apparizione mariana. Alla Vergine,
che mai lo ha abbandonato e che
sempre ha steso il suo manto pietoso
per proteggerlo e consolarlo,
Giorgio chiede di rendere invisibile
la stimmata sulla fronte, pur
mantenendo il dolore, poiché la
missione che sta svolgendo richiede
una certa discrezione. La Madonna
accoglie la sua richiesta
specificando però che la croce si
renderà nuovamente palese in
corrispondenza di determinati
eventi, mentre le altre stimmate
rimarranno permanenti fino alla
conclusione del suo compito. Così,
dopo 9 anni la fronte di Giorgio
torna ad essere libera, almeno ad
occhio nudo, come se non vi fosse
stato mai nulla. Un altro miracolo
che colpisce gli studiosi del
fenomeno e in particolare Michael
Hesemann, giunto in visita in
Italia. Nel mese di maggio, in
occasione del decennale della strage
di Capaci, Giorgio Bongiovanni
presenta a Palermo una videocassetta
intitolata "Il potere e la mafia" in
cui le voci originali di Giovanni
Falcone e Paolo Borsellino spiegano,
nei numerosi convegni cui presero
parte, la nascita e lo sviluppo
della criminalità mafiosa e i metodi
per contrastarla. Nello stesso anno
Giorgio conosce Manfredi Borsellino,
il figlio del giudice assassinato il
19 luglio 1992, che gli concede il
permesso di pubblicare gli scritti
inediti del padre contenuti
nell'ufficio del magistrato. A
luglio del 2003 esce il libro
"Giustizia e Verità", la raccolta
completa dei manoscritti del giudice
introdotta da una prefazione di
Manfredi stesso. Nel corso di quest'anno,
spinto dalla grande richiesta e in
obbedienza alla Volontà Superiore,
Giorgio Bongiovanni ricomincia ad
accettare inviti a conferenze e
congressi spirituali. |
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E' Natale, 2003 |
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Giorgio Bongiovanni sanguina
abbondantemente e riappare sulla sua
fronte la croce. I messaggi che
riceve sono di alto contenuto
esoterico e riguardano
principalmente il ritorno del Cristo
e il compimento della missione di
questo servo devoto. Dopo pochi
giorni la stimmata si riassorbe
nuovamente. Nel gennaio del 2004
Giorgio riprende a pieno ritmo anche
l'attività spirituale e decide di
far pubblicare una parte dei suoi
messaggi nel libro "De Rerum
Divinarum Scientia Nova" (La nuova
teologia). L'11 marzo 2004 il
terrore sconvolge ancora una volta
il mondo. Dieci bombe fatte
esplodere su 3 treni in partenza da
stazioni ferroviarie vicino a Madrid
causano centinaia di morti e
determinano la caduta del governo.
Le profezie si compiono. Si avvicina
la Pasqua, la Madonna annuncia a
Giorgio Bongiovanni un periodo di
forte sofferenza, fisica, psichica e
spirituale cui Giorgio si predispone
ancora una volta con piena
devozione. Alla famiglia e agli
amici più stretti ripete spesso che
non gli è rimasto molto tempo per
portare a termine il suo compito. La
sua ansia di Giustizia è grande,
tanto da farsi spesso spasmo di
dolore. Per ogni bambino che muore
Giorgio invoca Giustizia, per ogni
essere umano calpestato, violentato,
dimenticato, Giorgio grida Giustizia
fino a rivolgersi direttamente al
Padre affinché il suo desiderio
d'Amore venga esaudito. Amore e
Giustizia, Giustizia e Amore. Sono i
principi fondanti su cui Giorgio
Bongiovanni ha basato tutta la sua
vita e per i quali ha dato tutta la
sua vita fino ad oggi. Amore per la
Madre Terra martoriata a causa della
scelleratezza dei suoi figli
degeneri, e Giustizia affinché Ella
reagisca e, attraverso i quattro
elementi che la compongono, si
rigeneri a Vita Nuova, Amore per i
più deboli, ma Giustizia affinché i
prepotenti e i criminali, attraverso
la lunga sofferenza della morte
seconda, possano redimersi. Amore
per ogni creatura del cosmo che vive
nell'equilibrio che solo la
Giustizia può stabilire, sia essa
divina o umana. Come nel microcosmo,
così nel macrocosmo. Come in Cielo,
così in Terra. Amore che si è fatto
carne e sangue, insegnamenti che in
Gesù Cristo si sono fatti vita. Ad
imitazione di Cristo Giorgio ha reso
vivo il messaggio celeste. Ad ogni
uomo, donna o bambino che incontra
nel suo incedere, non importa se sia
credente o meno, né di che razza o
religione sia, Giorgio chiede di
impegnarsi in una qualsiasi attività
a favore della vita. Non è
sufficiente essere bravi padri di
famiglia, onesti e lavoratori,
bisogna guardare fuori dalla propria
cittadella e dedicarsi al prossimo
nel modo che più si confà alla
propria natura. Il cambiamento di
questa generazione ha inizio dal
servizio agli altri, è solo
sacrificandosi per l'altro,
amandolo, tollerandolo, aiutandolo e
lasciandosi aiutare che si può
espandere la propria coscienza e
diventare Uomini e Donne della Nuova
Era. Il cammino è ripido, la strada
è impervia e piena di insidie, ma
non siamo soli nell'universo, non lo
siamo mai stati e non lo saremo mai. |
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Fonte ed
approfondimenti -
wwww.GiorgioBongiovanni.it |
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