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.::: Articoli > Il mito di Atlantide |
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I
Tenocas (Aztechi) lo interrogarono,e
il vecchio saggio rispose :"...i
vostri progenitori sono venuti da
una terra chiamata AZTLAN ( dal
Popol Vhu' ). "...Sono venuto per
farti calpestare la terra
occidentale : KEFTIU' (
Atlantide=Thera ) e Isi sono nel
tuo timore" (da una stele
contenuta nel Tempio di Karnak in
Egitto). |
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Articolo a cura di Upui
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Solamente agli inizi di
questo secolo si è potuto ,
in base ad una metodologia
di studio moderna trovare un
riscontro oggettivo al "
Mito di Atlantide" : la
catastrofe dell'isola di
Thera avvenuta intorno al
1500 a.C. (oggi Santorini -
S.Irene ) . |
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Nel 1909 un giovane studioso
pubblicava a Belfast una sua
ardita ipotesi , secondo la
quale il favoloso stato di
Atlantide in realtà era il
ricordo distorto dello
scintillante impero minoico
che Sir Arthur Evans e altri
esploratori (encomiabili le
ricerche del Prof. Marinatos)
cominciavano a rivelare al
mondo (1) . |
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Tuttavia mi associo
all'opinione del prof.
J.V.Luce , studioso di
civiltà classiche, quando
afferma :"...secondo me,
Platone non si inventò
questa tradizione",nel
senso che alcuni elementi
della vicenda di Atlantide
potrebbero non essere solo
delle distorsioni storiche
ma una raffinata
elaborazione di più miti in
un'unica versione . Per
chiarire il concetto ,
dobbiamo per forza attenerci
alle fonti (i dialoghi di
Platone). Il lettore dunque
non si aspetti che in questo
articolo si parli di
astronavi o ci si perdi in
considerazioni fantasiose .
Naturalmente nelle
"analogie" che seguiranno ,
non pretendo di risolvere
il problema dell'Atlantide
platonica , il mio scopo è
solo quello di portare
all'attenzione di chi legge
alcuni particolari che
secondo la mia opinione non
devono essere trascurati
( almeno per chi ci voglia
capire qualcosa ). Dunque la
ricerca e la riflessione non
deve esaurirsi in questo
articolo e nè in altri : la
moderna archeologia sta
compiendo i famosi passi
passi da gigante . Leggendo
il Crizia ( l'opera risale
al IV secolo a.C. ), sono
rimasto colpito da un
particolare della narrazione
, una interessante analogia
con un altro mito del
continente opposto . Nel
Crizia si legge che in
Atlantide:"...vi era un
monte non troppo alto su
alcun versante".La
stessa cosa era stata
riferita ai Tenocas (
Aztechi ) da un vecchio
saggio a proposito di Aztlan
, loro terra di origine :"...laggiù
in mezzo a una distesa
d'acqua sorge il monte curvo"
(2) . |
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Dal Codex Boturini sappiamo
che Aztlan era un'isola "in
mezzo a una distesa d'acqua"
(probabilmente il mare). In
un altro documento si dice
che i Tenocas : "...per
mare , nelle loro barche
vennero , in molti gruppi...andavan
cercando i monti (
Codice Matritense (3) ). |
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Nel mio tentativo di di
trovare altre tradizioni che
possano illuminarci riguardo
Atlantide , mi sono
imbattuto in una
molteplicità di opere e di
considerazioni che non
ritengo sia il caso di
menzionare : parlando di
Atlantide le illazioni sono
più abbondanti delle analisi
concrete ( a mio avviso ).
Finora ho voluto evidenziare
attraverso della
documentazione attendibile
alcune affinità del "Mito di
Atlantide" con quanto
riferito da Platone nei suoi
due dialoghi (4) : è
ovvio che la comparazione è
opinabile e che i codici
citati si prestano
volentieri ad altra
interpretazione (ma non per
questo la presente è meno
legittima ) |
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Possediamo poche
informazioni riguardo Aztlan,
i Tenocas non si sono mai
posti il problema della
trasmissione dei ricordi. Il
loro dio Huitzilopochtli
ordinò loro di partire per
andare alla ricerca delle
terre ricche dove vivevano
le altre sei tribù,...tutto
qui ! |
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Prima di passare ad altro,
soffermiamoci ancora
sull'opera di Platone , dal
Crizia leggiamo :"...il
maggiore (dei figli di
Poseidone) che era il
primo dei re,fu chiamato
Atlante e da lui
l'intera isola e l'oceano
presero il nome di Atlantide.
Sappiamo che gli Aztechi
quando fuggirono da Aztlan,
apparvero sull'altopiano
centrale del Messico
sbucando dalle "Sette
Caverne" e accompagnati da
una dea di nome Atlatonan
(si noti la somiglianza dei
nomi , Atlante=Atlatonan).
E' da evidenziarsi il fatto
che nei ricordi quasi buona
parte delle civiltà antiche
, sopravvive la tradizione
di un diluvio o di una
catastrofe ad opera di un
maremoto , dunque nelle mie
analisi intendo concentrarmi
in particolare all'area del
Peloponneso e dintorni
(luogo di partenza del
Mito). Abbiamo visto come
nella mitologia degli
Aztechi la loro terra di
origine , Aztlan , viene
presentata come un'isola "in
mezzo a una distesa d'acqua"
(Codex Boturini). E'
probabile, che dietro la
vicenda di Atlantide vi sia
qualcosa di vero . In gran
parte ,ed ormai è stato
appurato da eminenti
archeologi - gli scavi
compiuti dal prof. Marinatos
non lasciano dubbi - è stata
la catastrofe dell'isola di
Thera (1500 a.C.) ad aver
fornito il supporto per una
elaborazione più complessa
della narrazione di Platone
(più avanti entreremo nei
dettagli). E' da escludere
come afferma Platone, che
Atlantide :"...esistette
un tempo , estesa più della
Libia e dell'Asia". Le
moderne ricerche di
geofisica hanno confermato
l'impossibilità
dell'esistenza di un
continente o di una grossa
isola nell'Atlantico (6).
Recentemente è stata
avanzata una interessante
ipotesi, secondo la quale
Platone avrebbe interpretato
erroneamente le note di
Solone sulla posizione dell'Atlantide
. Invece della lettura
esatta ("a mezza via fra
la Libia e l'Asia")
avrebbe letto :"più vasto
della Libia e dell'Asia".
In greco la differenza è di
una lettera soltanto : la
differenza tra mezon e meson
(7). Sulla base di
quest'ultima ipotesi si
potrebbe azzardare un'altra
interpretazione dell'Atlantide.
In una stele contenuta nel
Tempio di Karnak in Egitto (
eretta a commemorazione di
Tuthmosis III ) si fà
menzione di Keftiù (8)
come ai "piegati
dalla natura", un chiaro
riferimento alla catastrofe
di Thera (esattamente "a
mezza via fra la Libia e
l'Asia"). Il prof
J.V.Luce conclude, e mi
sembra sensato :"...io
sostengo che le vaste
dimensioni dell'Atlantide e
l'estrema antichità
dell'aggressione contro la
Grecia sono distorsioni ed
esagerazioni introdotte
dallo stesso Platone in una
tradizione storica già
deformata prima di giungere
a lui e che egli non seppe
identificare correttamente"
(op.cit pag.22). Fino a quì
tutto è contro l'Atlantide,
perlomeno così come Platone
la presenta nei suoi
dialoghi. Abbiamo anche
visto che i Tenocas
provenivano dal mare guidati
da Atlatonan, è possibile
che provenissero dalla terra
che contribuì nel generare
il "Mito di Atlantide" ? Che
vi sia stato un continente
nell'Atlantico è
scientificamente
inammissibile , potrebbe
essere probabile che le
dimensioni possano essere
state esagerate e che quindi
alle origini del mito Aztlan
potrebbe collocarsi
geograficamente : ma dov'e ? |
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Platone parla di una guerra
scoppiata :"...tra coloro
che abitavano oltre le
Colonne di Ercole e tutti
quelli che abitavano
all'interno di esse" .
Il filosofo greco Crantore (
325 a.C. - ? ), primo
commentatore delle opere di
Platone , fece addirittura
condurre un'indagine in
Egitto ,per controllare le
fonti della narrazione . I
sacerdoti avrebbero risposto
che il racconto si trovava "
tutt'ora sui pilastri
" ( secondo Proclo , 412 -
485 d.C. ). A conferma di
quanto riferito da quei
sacerdoti, sono solamente
riuscito a trovare qualcosa
a Medinet Habu nel fastoso
Tempio del di Amon del
periodo del Regno di Ramsete
II ( 1195-1164 a.C. ). Il
Tempio è tutta una
gigantesca documentazione
scritta e illustrata delle
spedizioni belliche del
Faraone, il testimonio
principale degli avvenimenti
che si svolsero sul Nilo in
quell'epoca . In uno di
questi documenti scolpiti si
parla dell'invasione degli
stranieri : personalmente
ritengo che ci troviamo di
fronte a uno di quei fatti
storici distorti e
assemblati nella narrazione
di Platone . Quanto grande
fosse il pericolo che
minacciava l'Egitto emerge
chiaramente da questi
documenti . Pieno di ansietà
e di spavento , in uno dei
documenti è descritta la
furia distruttrice degli
stranieri . "Anno otto
sotto la maestà di Ramsete
III...Nessun paese poteva
opporre resistenza alle loro
armi . Il regno degli
Ittiti, Kode e karkemish
...e Cipro furono distrutti
in un sol colpo...Essi
mandarono in rovina le
popolazioni , riducendone i
paesi in condizioni tali che
parevano non fossero mai
esistiti . Marciavano
sull'Egitto...misero le mani
su tutti i paesi fino
all'estremo limite della
Terra. I loro cuori erano
pieni di fiducia e di
speranza : i nostri piani
riusciranno !" (9).
Ecco che cosa vi è dietro
l'invasione degli atlantidei
, nei documenti ci si
riferisce all'invasione del
popolo dei Caftorim : erano
i Filistei , uno dei popoli
del mare che per ragioni
sconosciute (sic!) , nel
XIII sec. a.C. ; erano
emigrati dalla regione del
mare Egeo (10). Ma
rimaniamo alle colonne di
Ercole , potrebbe essere
nelle loro prossimità una
possibile collocazione di
Aztlan ? Ricordate ciò che
fu detto ai Tenocas (
Aztechi ), dal vecchio
saggio :"...laggiù
...sorge il Monte Curvo".
Nel 1974, i fondali intorno
all'arcipelago delle isole
Horseshoe, a 450 Km a ovest
di Gibilterra , vennero
esplorati da una spedizione
per ricerche oceanografiche
. Sulla cime della montagna
sottomarina Amperè , un
altopiano subacqueo che si
innalza dalle profondità
oceaniche fino a 65 metri
dalla superficie , furono
notate delle strutture
anomale simili a degli
edifici, Templi e Colonne,
costruiti dall'uomo (
un'isola sprofondata : era
Aztlan ?). Che vi era
un'isola oltre lo stretto di
Gibilterra , è attestato da
alcune opere classiche .
Publio Virgilio (70-19 a.C.)
la ricorda nel suo "Eneide",
dove commenta uno dei viaggi
di Enea (Ulisse) aldilà
delle colonne di Ercole , e
scrive :"...Finalmente ci
parve di vedere, e fu il
quarto giorno , affiorare
una terra (3:200-211)".
(11). |
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Credo che sia anche
interessante la
testimonianza del greco
Diodoro Siculo ( 90-20 a.C)
quando in una sua opera
afferma :"un tempo,nelle
parti occidentali della
Libia , ai confini del mondo
abitato, viveva una razza
governata dalle donne...la
regina di queste donne
guerriere, radunò un
esercito di 30.000 fanti e
3000 cavalieri, penetro
nella terra degli
Atlantoi e conquisto
la città di Kerne"(cf.
l'opera di Diodoro Siculo "
Biblioteca storica") . In
una raffigurazione
precolombiana, si possono
riconoscere i tratti tipici
degli elefanti, ciò è in
armoni con quanto riferisce
Platone :"...inoltre
sull'isola vi erano elefanti
in gran numero" dal
bassorilievo si capisce che
i superstiti di Aztlan
giunsero sulle coste del
"Nuovo Mondo" in un'epoca
ancora da precisare . Lo
scopo di questo articolo ,
non è quello di demolire il
"Mito di Atlantide",la mia
intenzione è stata
principalmente quella di
risalire alle origini è
cercare di accreditare
l'esistenza o meno del
"Continente Perduto".
Ufficialmente si ritiene che
l'Atlantide di Platone sia
solamente un'invenzione
letteraria su cui l'autore a
imbastito il suo ideale di
società perfetta .
Aristotele , avanzava
l'ipotesi che , come Omero
aveva eliminato il muro dopo
che questo aveva esaurito il
suo scopo , Platone aveva
inabissato Atlantide nelle
profondità oceaniche per
prevenire il critico che gli
avrebbe potuto chiedere
l'attuale ubicazione
dell'isola. "L'uomo che
la sognata , l'ha anche
fatta scomparire" ; tale
la sbrigativa soluzione del
problema di Atlantide
secondo Aristotele . In
questo articolo io ho voluto
azzardare un'ipotesi.
Ritengo che sia accettabile
che l'Atlantide di Platone
poggi su dei fatti storici
distorti ( come abbiamo
visto), ma è anche possibile
che la vicenda di un popolo
"piegato dalla natura"
possa essere stata inserita
in maniera distorta e
accanto ad altri elementi
nella narrazione di Platone
.Un sacerdote disse a Solone
:"...Vi sono state , e ve
ne saranno ancora molte
distruzioni dell'umanità
dovute a diverse cause...".
Dunque all'origine di tutto
, senza alcun dubbio la
storia potrebbe aver
riservato un posto ad una
civiltà antichissima , anche
se personalmente prendo le
distanze da tutte quelle
ipotesi fantascientifiche
che sono nate intorno alla
vicenda del popolo di
Atlantide |
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NOTE BIBLIOGRAFICHE : |
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(1) Un'opera molto
interessante e di
fondamentale importanza è
"La Fine di Atlantide" , del
Prof. J.V.Luce - edito dalla
Newton (1994) . |
|
(2) cf , "Miti Aztechi"
edito da Demetra , alla
pagina 89 - a cura di
Marcella Vasconi .
Interessante il capitolo
sulle "Sette Caverne" a pag.58
. |
|
(3) cf ,
"Storia delle Religioni" ,
vol.I° ,pag. 568 - Unione
Tipografica Editrice (UTET).
Il codice riporta tra
l'altro , che all'arrivo dei
Tenocas :"...si stabilì
il comando e tutta la gente
costrui degli oratori
(piramidi)...e lo
chiamarono Teotihuacan
,perchè
lì era il luogo dove
venivano sotterrati i
Signori . |
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(4) Esiste una terza
opera di Platone e che si
affiancava ai due dialoghi (Timeo
& Crizia ), era l'Ermocrate
, purtroppo non pervenutaci
.In questa ricerca mi sto
basando su "Opere" di
Platone - vol . II° ,
Editori Laterza - a cura di
Giovanni Giarratano . Il
prof. J.V.Luce , nel suo
libro pubblica anch'egli una
versione dei due dialoghi ,
a cura dello "scettico
Jowett" (alla pagina 161 ) . |
|
(5) cf, il dizionario
mesoamericano contenuto nè
"I miti delle antiche
civiltà messicane" a cura di
Angelo Morretta - Longanesi
. Alle voci Atlatonan , Toci
, e Xipe Totec ( Tonantzin
). |
|
(6) "Il mito platonico
, oggetto di molteplici
interpretazioni antiche e
moderne , a dato luogo a
varie congetture
sull'esistenza e sulla
localizzazione di un
continente tra l'Europa e
l'America : congetture che
gli studi geofisici più
recenti hanno rivelato
essere prive di fondamento
" cf , "Enciclopedia
Europea ",Vol I° - Garzanti
(ediz.1976).Alla voce
Atlantide (è necessario
leggere tutto il capitolo) .
Secondo la teoria di Alfred
Wegener (Deriva dei
Continenti), è impossibile
che l'Atlantico possa avere
ospitato un continente o una
grossa isola . Confronta
"Pianeta Mare" di Jacques
Cousteau - Vol 9 ( ediz.
Gruppo Editoriale Fabbri )
alle pagine 18-32 . |
|
(7) L'ipotesi è stata
formulata da P.B.S.Andrews ,
nel suo articolo "Langer
than Africa and Asia ?". Il
prof . Luce si dimostra
critico verso questa ipotesi
affermando che:"...a
(suo) vedere , questa
acuta supposizione non è
necessaria . A causa dei
suoi pregiudizi geografici ,
Platone avrebbe posto in
tutti i casi l'atlantide
fuori del Mediterraneo"
(op.cit . pag .34 ) . |
|
(8) Si ritiene che il
nome Kaptare rinvenuto in
testi assiro-babilonesi , e
il KFTY ( Keftiù) delle
iscrizioni egiziane
corrispondano a Caftor
(Creta). |
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(9) cf,"La Bibbia aveva
ragione" di Werner Keller -
Garzanti ( ediz.1957). I
capitoli sono interessanti e
ampliano la vicenda citando
altra documentazione .
Rispettivamente si trovano
alle pagine 147 (i guerrieri
di Caftor) e 163 ( sotto il
gioco dei Filistei ) .
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(10) L'identificazione di
Caftor è stata molto
dibattuta . Fra le località
proposte ci sono la regione
del delta in Egitto , la
costa settentrionale
dell'Asia minore (inclusa la
Clicia ), la Cappadocia e
Creta , al largo della
Grecia . I Filistei
provenivano da Caftor
(Genesi 10:14 ; Ezec
.25:16). Confronta anche il
"Piccolo dizionario biblico
", a cura di Antonino
Minissale - Edizioni Paoline
. |
|
(11) cf, Publio Virgilio
Marone "Tutte le Opere" ,
traduzione a cura di Enzio
Cetrangolo - Sansoni Editore
. Potrebbe essere un'isola :
le rovine trovate nella
montagna sottomarina Amperè
indicano che questa una
volta era emersa . Dante
Alighieri , nella sua
"Divina Commedia"
descrivendo l'ultimo viaggio
di Ulisse aldilà delle
Colonne di Ercole , riporta
che l'eroe affermo "...quando
n'apparve una montagna ,
bruna per la distanza , e
parvemi alta tanto quanto
veduta non avea alcuna " (Inferno
XXVII , 133-137 - alcuni
commentatori pensano che
potrebbe trattarsi della
montagna del Paradiso
terrestre o del Purgatorio)
. Confronta anche l'Odissea
ai libri decimoprimo , nella
traduzione di Ippolito
Pindemonte - Fratelli Melita
Editori |
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