|
Le
Piramidi sono uno dei grandi misteri
dell'antico Egitto e il modo in cui
furono costruite. Erodoto racconta che
centinaia di migliaia di schiavi,
soffrendo al sole, sotto i colpi di
fruste, ridotti a bestie da soma,
pagavano con la salute o con la vita il
trasporto di enormi blocchi di pietra,
immagine diffusa da un gran numero di
manuali scolastici e persino di opere
dalle pretese scientifiche. Ma altre
fonti raccontano che le piramidi di Giza
non sono l'opera di oppressi schiavi, ma
di una schiera di architetti ingegnosi,
di una civiltà all'apice tecnologico,
capace di una straordinaria
organizzazione del lavoro,
dall'estrazione delle pietre sino al
loro sollevamento, passando per il
trasporto. Durante i mesi di
inondazione, buona parte della
popolazione stava in riposo. Allora, si
reclutava molta manodopera per lavorare
nei cantieri delle piramidi. Senza ruota
e senza carrucole, sembra anche se
queste tecniche erano conosciute, con
trapani dalla punta di selce, mazze di
diorite, accette, asce e scalpelli di
rame, le squadre di artigiani,
considerati come fari della loro società
e remunerati di conseguenza, costruirono
monumenti immensi di cui, tuttavia,
nessun testo geroglifico sottolinea il
carattere eccezionale.
Sono state dette
e scritte molte cose sulle Piramidi e la
loro costruzione, ma anche sull'ingegno
dell' Egiziani una in particolare narra
che la prima dinastia non fosse altro
che discendenti di Atlantide che
portarono le loro conoscenze al popolo
che li ospitò. Sara vero? Resta
comunque sempre un mistero non
propriamente risolto la loro
costruzione.
Come
si può notare nell'immagine sopra è
un'altro dato importante da non
sottovalutare, la
disposizione delle piramidi che
rispecchiano la costellazione di Orione
in tutti i suoi dettagli, luogo nel
quale gli egizi pensavano vivesse
Osiride. |