|
|
| |
|
.::: Misteri > Pianeta X |
| |
|
Pianeta X e zacharia Sitchin |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
Prima di parlare del pianeta
X dobbiamo dire qualcosa su
Zecharia Sitchin, nato in
Russia cresciuto in
Palestina, dove ha lavorato
come giornalista ed editore
per molti anni. Attualmente
vive a New York. Tra il 1976
e il 1996 ha scritto sette
libri: "TheTwelfth Planet"
(1976 - II Dodicesimo
Pianeta, oggi in edizione
Piemme
"II Pianeta degli Dei");
"The Stairway to Heaven"
(1980); "The Wars of Gods
and Men" (1985); "The Lost
Realms" (1990); "Genesisi
Revisited" (1990)
(figura);"When
Time Began" (1993); "Divine
Encounters" (1996). |
|
|
|
|
Zecharia Sitchin nella fase iniziale
nella sua carriera di archeologo scoprì
degli schemi ricorrenti che lo
incuriosirono. Egli aveva un talento nel
risolvere i puzzle che potessero essere
analizzati in questo modo, che cioè
presentavano degli schemi ricorrenti e
più dati riusciva a raccogliere più ne
era affascinato. Era come ossessionato.
L'umanità dimostra una specie di amnesia
collettiva rispetto ai passati
slittamenti polari. Sitchin incontrò
reazioni simili quando il suo puzzle,
che stava prendendo forma in uno schema
ben determinato, indicava la presenza di
cataclismi periodici e di un pianeta
orbitante che gli antichi chiamarono il
dodicesimo pianeta. Questi grandi
umanoidi avevano l'aspetto di divinità
greche e andavano e venivano da questo
dodicesimo pianeta che si avvicinava
alla Terra e la conclusione inevitabile
era che ciò sarebbe avvenuto ancora una
volta sulla Terra! Di fronte a quelli
che si opponevano rigidamente a prendere
in considerazione queste conclusioni o
ad analizzare i suoi dati così
meticolosamente raccolti, Sitchin
intensificò i suoi studi e cercò di
convincere i suoi detrattori con fatti
ancora più concreti, ed oggi le sue
Argomentazioni possono essere
difficilmente smentite da chi continua a
negarne strenuamente l'evidenza. Ci sono
quindi quelli che leggono e imparano,
quelli che studiano e diventano
sostenitori delle teorie del Sitchin e
quelli che rifiutano di leggere o se
costretti a farlo rifiutano di assorbire
o di misurarsi coi fatti presentati. |
|
|
|
 |
|
|
|
I
detrattori di Sitchin
smentiscono le sue
conclusioni dicendo che sono
basate su antiche
testimonianze dei Sumeri che
potrebbero essere
interpretate in vari modi.
Ai ricercatori scientifici
che presentano nuove teorie
si concede il tempo ed i
mezzi di ricercare al fine
di provare o smentire
l'esattezza di quelle
teorie. A volte alcune
teorie si dimostrano
errate, o parzialmente
errate, e quindi vengono
riviste e corrette e si
procede ad ulteriori
ricerche. A Sitchin,
portatore di un messaggio
allarmante che tende a
ridimensionare la grandezza
degli esseri umani arroganti
convinti di essere l'unica
creazione di Dio ed a
terrorizzare coloro che non
possono occuparsi dell'idea
di uno slittamento polare o
di potenti visitatori
alieni, non viene data
questa possibilità. Mentre è
evidente che gli umanoidi
giganti avevano acquisito la
padronanza del volo spaziale
al livello posseduto
attualmente dall'uomo sulla
Terra con le loro sonde,
shuttles e stazioni
spaziali, e che i Sumeri
antichi conoscevano già i
pianeti esterni del sistema
solare, che sono stati
scoperti dall'uomo moderno
soltanto nel secolo passato,
altre conclusioni di Sitchin
non sono così chiare da
essere basate sui fatti e
quindi si espongono alle
critiche di altri scienziati |
|
|
|
 |
|
|
|
Gli umanoidi giganti del
dodicesimo pianeta hanno
fatto esperimenti di
ingegneria genetica e
rappresentato le loro
fantasie, come opere di
fantascienza, nelle pitture
murali. Queste idee sono
state prese come fatti reali
da Sitchin, che non è
riuscito a capire che quelle
immagini potessero
costituire solo dei
progetti, non fatti reali.
Questi umanoidi non
hanno creato l' uomo,
né generato incroci fra uomo
e animale – creature
mitologiche con la metà
inferiore di cavallo, e
l'altra di uomo. Tali
creature non si sarebbero
potute generare alterando il
DNA, come qualsiasi
genetista potrebbe
confermare, né trapiantando
specie incompatibili si
potrebbero mai generare
simili creature. Proprio
come la Bibbia parla della
creazione della Terra e
dell'umanità sotto forma di
racconto, i racconti antichi
dei Sumeri sulla nascita dei
pianeti nel sistema solare
della Terra sono stati
scritti nelle forme adatte
ad essere capiti dall'uomo
comune. Erano forse questi
umanoidi presenti al tempo
della creazione? No, le loro
erano semplicemente delle
teorie, nate dalla loro
posizione di superiorità,
proprio come oggi gli
scienziati umani creano le
loro teorie in base alle
informazioni che ricevono
dalle loro sonde e
telescopi. Quindi, oltre che
come prova dell'esistenza di
un pianeta che
periodicamente visita questo
sistema solare
approssimativamente ogni
3.600 anni, queste
testimonianze antiche
dovrebbero essere osservate
in modo critico come si fa
con un qualsiasi documento
umano – che può riflettere
la teoria non dimostrata di
un certo autore o riflettere
il potenziale di un certo
progetto o essere
influenzato da esagerazioni
dell'autore stesso |
|
|
|
|
|
|
Discuti questo articolo sul forum
Clicca qui |
| |
|
Torna alla pagina precedente |
|