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Il 56enne architetto francese
Jan-Pierre Houdin, a seguito di uno studio durato
ben otto anni, ha avanzato in questi giorni una
propria teoria a proposito del processo di
costruzione della piramide di Cheope, secondo la
quale gli ingegneri dell'antico Egitto utilizzarono
una scala esterna, una interna a spirale ed una
vasta galleria munita di un ingegnoso sistema di
contrappesi per sollevare le travi di granito. |
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Tradizionalmente gli egittologi
sostengono che i costruttori della piramide di
Cheope utilizzavano un sistema di rampe inferiori
lungo le quali venivano issati i blocchi di granito
e calcare. Tuttavia, una tecnologia del genere
prevede l'impiego di un quantitativo colossale di
materiale, pari al volume interno della piramide
stessa. Da parte sua Houdin sostiene che, basandosi
su questa specifica tecnica, venne costruita
solamente la parte inferiore della piramide, formata
da 43 dei 146 metri d'altezza complessivi della
piramide, mentre per quanto riguarda la costruzione
della sua parte superiore, secondo l'architetto
francese vennero utilizzate una scala esterna, una
interna a spirale ed una vasta galleria munita di un
ingegnoso sistema di contrappesi per sollevare le
travi di granito. ''La scala esterna - sostiene
Houdin - servi' per la costruzione dei primi 43
metri della tomba del faraone, la seconda scala,
quella interna a spirale che si snodava dietro alle
facce della piramide, servi' invece per completare
la costruzione, mentre la grande galleria, grazie a
un sistema di contrappesi meccanici permetteva di
sollevare le pesanti travi di granito che pesavano
fino a 63 tonnellate''. Grazie all'impiego di
strumenti di questo tipo inoltre, anche il numero di
persone necessarie alla realizzazione della piramide
sarebbe notevolmente inferiore a quanto si possa
pensare. Infatti, sulla base delle valutazioni di
Houdin, al fine di completare i lavori nell'arco di
alcune decine di anni sarebbero stati sufficenti non
piu' di 4 mila persone, numero decisamente inferiore
ai 100 mila lavoratori ipotizzati dagli studi
precedenti. Sulla base delle proprie ricerche,
l'architetto francese ha presentato sabato scorso a
Parigi un modello tridimensionale del processo di
costruzione della piramide. "La mia teoria non vuole
essere quella definitiva, bensi' un' ipotesi assai
veritiera sul processo di costruzione della piramide
di Cheope", ha dichiarato Jan-Pierre Houdin. |