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La caratteristica principale di
questa galassia viene considerata il paio di braccia
a spirale che si sporgono dal centro della galassia
stessa verso la periferia di ammassamento di gas
interstellare. Queste due braccia per lungo tempo
hanno rappresentato un vero e proprio mistero per
gli astronomi di tutto il mondo, ma dopo aver
analizzato i dati ottenuti dalle osservazioni
effettuate con quattro diversi telescopi, gli
astronomi dell'Universita' dello stato americano del
Maryland pare siano finalmente riusciti a svelarlo.
Nell'occasione gli scienziati americani hanno
utilizzato le capacita' uniche degli osservatori a
raggi X Chandra (NASA) e XMM-Newton (ESA), nonche' i
telescopi cosmici Spitzer e Hubble (NASA). Sulle
immagini ottenute appaiono evidenti le due braccia
che si dilungano partendo dal nucleo della galassia.
"Queste braccia si trovano in balia di stelle
giovani e sfolgoranti, le quali ne illuminano i gas
nella loro periferia, mentre in base alle
osservazioni a raggi X effettuate 45 anni fa si
vedevano due ulteriori braccia invisibili all'occhio
umano situate tra le braccia principali", racconta
Andrew Wilson, uno degli scienziati appartenenti al
gruppo che ha effettuato la ricerca. Gli scienziati
sbalorditi, hanno definito questo fenomeno "braccia
anomale". In un primo tempo si riteneva che esse si
fossero formate da flussi di particelle emanate dal
cosiddetto "buco nero", sebbene in seguito questa
teoria venne smentita. E, come e' stato recentemente
stabilito, le "braccia fantasma", frutto di un disco
galattico, si appiattiscono sotto l'influsso del gas
surriscaldato. Il disco galattico rappresenta un
sottosistema sottile a base di gas stellare nel
quale viene concentrato quasi tutto il gas
interstellare nonche' le stelle giovani, le quali a
loro volta ruotano attorno al centro della galassia
in orbite dalle eguali sottili superifici. Oltre a
risolvere il mistero rappresentato dalle "braccia
galattiche anomale", le osservazioni effettuate
dagli astronomi del Maryland permettono inoltre di
valutare l'energia delle particelle e misurarne la
loro interrelazione con buco nero situato al centro
della galassia M106. |