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Gli abitanti di un piccolo
villaggio negli Urali chiamato Verhnyje Kliuci,
nella regione di Kurgan, sono stati testimoni di un
caso allucinante di Poltergeist costato la vita ad
un'anziana donna di 80 anni nonche' ferite di vario
genere al sindaco, ad un poliziotto e a due medici
giunti in soccorso. Come raccontato dal direttore
del centro di ricerche di fenomeni anomali degli
Urali, Dmitrij Volobuiev, l'autunno scorso uno
spirito maligno, che in questo caso viene definito
col nome di "Poltergeist", si e' insediato nella
modesta casetta di legno di una vecchietta di 80
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iniziando letteralmente a
tormentarla rovesciandole addosso acqua dal tetto,
spaccando i piatti, riversando sul pavimento gli
utensili domestici e divertendosi inoltre a
fulminare in continuazione le lampadine,
costringendo cosi' l'anziana donna a vivere
permanentemente al buio. Ma piu' di tutto, lo
spirito maligno si divertiva a sgretolare le pareti
interne dell'abitazione della vecchietta, la quale
da parte sua era impegnata in continuazione a fare
le pulizie di casa e a portare in strada i cocci,
facendo fatica a dormire un paio d'ore al giorno. E
cosi' il sindaco del villaggio decise di far
trasferire la povera donna in un'altra casa,
andandola a prelevare di persona accompagnato da un
agente di polizia. Ma una volta entrati nella
casetta di nonna Tasia, il nome della vecchietta in
questione, lo spirito si e' letteralmente scatenato
iniziando a gettare loro addosso pezzi di intonaco
oltre che a cocci di vetro. "Ci ho rimesso due bei
bernoccoli in testa", ha poi dichiarato a proposito
Anatolij Galuncikov, sindaco di Verhnyje Kliuci,
mentre l'agente di polizia locale Aleksandr
Cernoskutovyj ed il medico Ivan Cekan hanno entrambi
rischiato la vita dal momento che dei cocci di vetro
per un niente non li hanno colpiti alla gola. Ma
purtroppo le disgrazie non sono finite qui, dal
momento che lo spirito ha seguito la vecchietta
anche dopo che quest'ultima era stata trasferita
nella sua nuova abitazione. E questa volta a farne
le spese e' stata la dottoressa Natalja Pshenyzina,
colpita al capo da pezzi di intonaco cadutigli
addosso da una delle pareti nel momento in cui stava
visitando la nonnina, che da parte sua e' deceduta
un paio di giorni dopo. A Verhnyje Kliuci si sono
cosi' recati gli specialisti del centro di ricerche
di fenomeni anomali degli Urali, i quali pero' non
sono stati in grado di condurre una soddisfacente
ricerca sull'accaduto. Racconta Dmitrij Volobuev: "
Nell'effettuare un'ispezione all'abitazione, e fra
di noi c'era anche un esperto criminalista, siamo
giunti alla conclusione che effettivamente si e'
trattato di un caso di attivita' paranormale. Ne
siamo sicuri quasi al 100%, sebbene la nostra
indagine non sia ancora stata completata, - ha
dichiarato lo specialista. - Ci mancano le
testimonianze del pronipote della vecchietta che
abitava con lei e che e' stato piu' volte testimone
diretto di quanto accaduto. Chissa' per quale
ragione lo spirito non l'ha nemmeno toccato. E'
assai probabile che sia stato proprio lui ad
attirare lo spirito nella casa della bisnonna". Vale
la pena notare a questo proposito che alla luce di
quanto accaduto, il villaggio di Verhnyje Kliuci e'
diventato luogo di pellegrinaggio non solo da parte
di studiosi di fenomeni anomali ma anche di
giornalisti. Infatti, come dichiarato
dall'amministrazione locale, la settimana scorsa e'
giunta sul posto una troupe televisiva da Mosca,
mentre prossimamente e' attesa una vera e propria
invasione di massa da parte di corrispondenti di
mass-media degli Urali. |