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.::: News > Allarme della NASA: nel 2012
una tempesta solare ci spegnerà |
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Allarme della NASA: nel 2012 una tempesta
solare ci spegnerà |
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La notizia è di quelle che
faranno tremare, in primo luogo,
i rappresentanti duri e puri
della generazione “always on”:
quelli sempre connessi, via web
- ovviamente wireless -, via
cellulare, via bluetooth, via
satellitare. Ma le conseguenze
dell’allarmante scenario dipinto
dalla Nasa per il 2012
minacciano, in realtà, la vita
quotidiana di tutti e,
addirittura, la sicurezza
nazionale di qualsiasi paese
dotato anche di un minimo
sistema di telecomunicazioni:
fra tre anni, infatti, potrebbe
ripetersi l’intensa tempesta
solare che nel 1859 “spense”
completamente le tecnologie di
comunicazione negli Stati Uniti
e in Europa. |
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Ma se 150 anni fa ad andare in
tilt furono “soltanto” le reti
del telegrafo, in un mondo in
cui le telecomunicazioni sono
base fondante di innumerevoli
attività, “una replica attuale
di quell’evento potrebbe causare
una devastazione economica e
sociale significativamente più
ampia e potenzialmente
catastrofica”, affermano i
ricercatori dell’Accademia
nazionale delle scienze, che
hanno condotto lo studio
commissionato dall’ente spaziale
americano. |
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La colpa è della cosiddetta
“fase attiva”, che il Sole
attraversa ogni 11 anni: durante
questo particolare periodo, la
nostra stella può generare
tempeste magnetiche più o meno
potenti, capaci, a seconda della
minore o maggior intensità, di
mettere fuori uso i satelliti,
di minacciare la sicurezza degli
astronauti o addirittura, in
casi eccezionali come quello
previsto per il 2012, di
distruggere i sistemi di
telecomunicazione e quelli di
distribuzione dell’energia.
Quando uno di questi sistemi
salta, le conseguenze a cascata
sono rapide e gravi: “L’impatto
della tempesta potrebbe ricadere
su strutture interconnesse, con
effetti devastanti: la
distribuzione dell’acqua
potabile in tilt in poche ore,
cibi e medicine deperibili persi
nel giro di 12-24 ore,
interruzione immediata o
potenziale del riscaldamento o
del condizionamento dell’aria,
dello smaltimento delle acque
nere, dei servizi telefonici,
dei trasporti, dei rifornimenti
di carburante e così via”,
prevede la Nasa. |
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Ma quel che è peggio, scrive l’équipe
diretta da Daniel Baker,
direttore del Laboratorio di
fisica atmosferica e spaziale
dell’Università del Colorado, è
che “i servizi d’emergenza
potrebbero essere interrotti e
il controllo sul paese
completamente perso”: l’unico
modo di evitare che questo
avvenga è cercare di arrivare
preparati all’appuntamento con
questa “Katrina spaziale”,
studiando in modo ancor più
approfondito le tempeste
magnetiche e intervenendo per
rafforzare le difese delle
tecnologie più delicate. “Un
fallimento catastrofico delle
infrastrutture commerciali e
governative, nello spazio e
sulla Terra, può essere mitigato
incrementando la preparazione
della gente su questi temi,
rafforzando le strutture
vulnerabili e sviluppando
sistemi avanzati pre la
previsione delle tempeste”,
conclude la ricerca, “Senza
azioni o piani di prevenzione,
l’accresciuta dipendenza da
tecnologie avanzate, ma
sensibili ai fenomeni spaziali
potrebbe rendere la nostra
società molto vulnerabile in
futuro”. |
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Fonte:
Lastampa.it |
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