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accadere, le conseguenze delle
collisioni saranno tali che il pericolo
rappresentato dagli asteroidi dovra'
essere riconosciuto in qualita' di
problema a livello mondiale, la cui
efficace soluzione sara' possibile
solamente sulla base di una cooperazione
a livello internazionale", sottolineano
gli autori del rapporto. Attualmente al
mondo non esiste un solo paese che
disponga di una strategia a livello
nazionale in grado di far fronte al
pericolo che minaccia l'umanita' dal
profondo del cosmo e in quest'ottica
l'ONU, come riportato nel rapporto, e'
disposta a recitare un ruolo di
coordinazione dominante. "Nei prossimi
15 anni, e' assai probabile che l'ONU si
accollera' la responsabilita' di
prendere decisioni di basilare
importanza in merito alle contromisure
atte a salvaguardare la vita sulla Terra
da potenziali collisioni causate sul
nostro pianeta da asteroidi in
pericoloso avvicinamento, - si legge
inoltre nel rapporto. - Cio' a
condizione che si accellerino i tempi di
individuazione degli asteroidi e che
vengano ampliate le possibilita' da
parte dell'umanita' di evitare le
collisioni previste corregendo anzitempo
la traiettoria degli asteroidi in
avvicinamento al nostro pianeta". Gli
specialisti dell'ONU a questo proposito
indicano che attualmente esistono
diverse possibilita' di individuare
anzitempo gli asteroidi in avvicinamento
e che, nonostante il fatto che alcuni
paesi stiano gia' lavorando in questa
direzione, tuttavia non viene ancora
effettuata una sufficente azione di
monitoraggio. Per cui esiste la minaccia
reale che sul nostro pianeta vengano ad
abbattersi asteroidi dal diametro
variabile dai 100 ai 1000 metri,
l'osservazione dei quali al momento non
e' ancora stata ottimizzata. In quest'ottica
il gruppo di esperti dell'ONU ha appreso
con soddisfazione la notizia secondo la
quale la NASA, su esortazione da parte
del Congresso degli Stati Uniti, si
impegnera' nell'immediato futuro ad
elaborare e realizzare un programma di
osservazione degli asteroidi allo scopo
di rilevarli, seguirne la traiettoria,
nonche' sistematizzarne e determinarne
le caratteristiche fisiche per una
valutazione del livello di pericolosita'
di una loro eventuale collisione sulla
superificie terrestre. |