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1735 e la nipote Mary Martin ne
ha chiesto il perdono. La legge venne infatti
abolita nel 1951 ma la condanna di Duncan non venne
annullata: «Avevo solo undici anni quando hanno
iniziato a dirmi "sei nipote di una strega", ma era
solo una donna che aveva un dono e che non ha mai
messo in pericolo nessuno», ha spiegato la 72enne
Martin, che ha chiesto un incontro con il Ministro
degli Interni John Reid. CLIENTI
ILLUSTRI - Duncan era una medium molto
conosciuta che vantava fra i propri clienti anche re
Giorgio VI e Winston Churchill: i primi problemi
sorsero nel 1941, quando comunicò ai genitori di un
marinaio scomparso che il figlio era morto
nell’affondamento della Hms Barham, nave di cui non
era però stata resa ufficialmente nota la perdita.
Con l’avvicinarsi dello sbarco in Normandia (che
prevedeva complicati piani di controinformazione per
confondere i servizi tedeschi) le autorità divennero
ossessionate dalla possibilità di una fuga di
notizie e Duncan venne arrestata a Portsmouth nel
bel mezzo di una seduta spiritica.
CACCIA ALLE STREGHE - La questione della
stregoneria era già stata sollevata più volte in
passato: nel 2001 vennero perdonate le 20 donne
bruciate sul rogo nel 1692 a Salem (allora colonia
britannica); nel 2004 il barone di Prestoungrange
usò le leggi feudali ancora in vigore a Prestonpans
(località nella quale morì la Duncan) per perdonare
d’autorità 81 «streghe» condannate nelle sue terre
dal lontano 1604: Duncan non potè però beneficiare
dell’amnistia baronale perché condannata fuori dal
feudo e in base alla moderna giurisprudenza. |