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.::: Articoli > L'autocombustione |
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L'autocombustione umana, nota con la
sigla inglese di Shc (Spontaneous
Human Combustion). é un evento molto
raro, consiste, nella combustione di
un corpo senza che vi siano
possibili fonti che abbiano generato
il rogo. Nei casi di autocombustione
a bruciare è soltanto il tronco,
mentre le estremità (inferiori e
superiore ma sopratutto le gambe)
rimangono illese. Solitamente, nei
corpi delle vittime di incendi, le
estremità sono le prime a
consumarsi, Altro punto precipuo
dell’autocombustione sta nel fatto
che gli abiti e tutto ciò che
circonda il corpo difficilmente
prendono fuoco. osa determina questo
incredibile evento? Quali sono le
cause apparenti di questo fenomeno?
Generalmente si crede che
l’autocombustione sia uno di quei
fenomeni senza ragione razionale,
frutto di avvenimenti paranormali;
tuttavia esistono diverse teorie. |
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La teoria dell"effetto
stoppino"è la più accreditata secondo la
quale la combustione umana ha una causa
precisa ed una volta che si innesca
l'incendio i grassi che compongono il corpo
umano si scioglierebbero impregnando i
vestiti e permettendo al corpo della vittima
di continuare a bruciare proprio come lo
stoppino di una candela fino al completo
disciogliendo la massa adiposa |
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Dopo averla ufficialmente
dichiarata posseduta nel
settembre 1975, il Vescovo
Josef Stangl scelse come
esorcisti il pastore Ernst
Alt e padre Arnold Renz.
Secondo i due esorcisti si
manifestarono sette demoni
tra cui Lucifero, Giuda,
Legion e Belial. L'esorcismo
andò avanti per quasi 10
mesi dal settembre '75 a
giugno '76. Durante le varie
sedute furono fatte
parecchie foto e venne
registrato un nastro di
circa un'ora e mezza di
durata in cui si sente
Anneliese parlare con voci
demoniaca, in più lingue
(oltre il tedesco, lingua
madre, parlò in latino,
greco, aramaico e altre
lingue morte) molte volte
sdoppiando la voce in due
ben distinte. Durante questo
periodo Anne perse molto
peso perché si rifiutava di
mangiare e bere a causa dei
"demoni che glielo
impedivano"; questo portò a
un indebolimento e alla
debilitazione del suo corpo,
martoriato dalle proprie
lesioni autoinflitte. no la
rottura di entrambe le
ginocchia.
Inoltre nei momenti di
lucidità Anneliese non
faceva altro che pregare e
le continue ginuflessioni le
causarono la rottura di
entrambe le ginocchia.
Durante il rito di esorcismo
Anneliese mostrava una forza
impressionante, tanto che,
in alcune sedute, per
tenerla ci vollero parecchi
uomini forti. Il rito
avveniva generalmente due
volte a settimana.
Le sue condizioni
precipitaronono: |
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si
ammalò di polmonite e le
sopraggiunse febbre alta.
Anneliese scrisse delle lettere ai
suoi esorcisti chiedendo la fine del
rito e rivelando di aver avuto un
incontro con la Vergine Maria che la
mise di fronte a una scelta: esser
liberata dai demoni e trovare la
pace eterna subito, o continuare a
subire la possessione subendo tutto
il potere dei demoni per poter
salvare il mondo e le anime di
tutti. |
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Questa teoria darebbe una
spiegazione al fatto che gli
arti inferiori e superiori
delle vittime raramente
bruciano:in queste zone vi
sono meno tessuti adiposi.
Ma questa teoria non regge
se pensiamoche le ossa di un
essere umano all'interno di
un forno crematorio
impiegano più di otto ore
per "dissolversi"ad una
temperatura di 900 gradi
centigradi e comunque le
ossa ottenute da un forno
crematorio non sono
polverizzate immediatamente
ma devono essere rantumate
in un secondo momento con
uno speciale macchinario,
quindi come fanno a bruciare
completamente anche le ossa?
Un altra teoria è alcool. |
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Numerosi casi di "autocombustione
umana" si sono verificati dopo feste
o dopo che le vittime avevano
ingerito sostanze alcoliche in
quantità elevata ed una teoria è
quella che una presenza più elevata
di alcool nel sangue potrebbe aver
generato una reazione chimica
all'interno dell'organismo causando
l'autocombustione della vittima.
L'alcool ingerito in ogni caso può
essere la causa degli incidenti. |
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Un'altra teoria c'è la
fornisce John Heymer, agente
della polizia scientifica
inglese. Secondo l’uomo, il
fenomeno non sarebbe molto
diverso dalle cause che
determinano un tumore: alla
base di tutto sta un
malfunzionamento del corpo
umano. Veniamo alla
spiegazione. All’interno del
corpo e delle cellule, nello
specifico, l’energia
necessaria alla
sopravvivenza degli organi è
prodotta dai mitocondri,
minuscoli organi del
citoplasma,che producono
energia attraverso reazioni
chimiche. Ora, è possibile
che, per un
malfunzionamento, il
mitocondrio non si comporti
come dovrebbe, rilasciando
troppa energia: così
idrogeno ed ossigeno che
alimentano le reazioni
chimiche andrebbero ad
alimentare un’"esplosione". |
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In seguito, all’interno della
cellula, gli altri mitocondri
esploderebbero come in una reazione
a catena. Il tutto provocherebbe
l’esplosione dell’intera cellula,
che, a sua volta, andrebbe ad
alimentare un’altra reazione a
catena volta a portare combustione
all’intero tessuto. Un'ipotesi
abbastanza plausibile (non troppo
irrazionale) soprattutto per chi
abbia un minimo di conoscenza
medica. |
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Il caso più ben documentato
di "autocombustione umana" è
quello della signora Mary
Hardy Reeser. La signora
Reeser all'epoca viveva con
il figlio Richard, la moglie
ed il nipote e quella sera
decise di prendere del
sonnifero ed andare a
dormire presto stando alle
testimonianze del nipote.
Alle 5 del mattino la
padrona di casa la signora
Carpenter sentì un lieve
odore di fumo nell'aria ma
ne attribuì l'origine ad una
pompa surriscaldata in
garage ed ebbe la conferma
del guasto recandosi in
garage e sistemando il
problema. Alle 8, sempre di
quella mattina, la signora
Carpenter ricevette un
telegramma per la signora
Reeser e si accinse a
consegnarglielo di persona,
ma la signora Reeser non
rispose ai ripetuti richiami
della padrona di casa la
quale, preoccupata, chiese
aiuto a due imbianchini che
si trovavano in strada e si
fece aiutare ad aprire la
porta di ingresso. |
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Una volta
all'interno
dell'appartamento un
ondata di caldo
avvolse i
soccorritori
improvvisati ma
nessun segno
evidente d' incendio
era presente
nell'appartamento a
parte una trave
bruciacchiata ma sul
pavimento si
trovavano i resti
della povera signora
Mary Reeser di cui
rimaneva solo un
piede intatto con
una pantofola di
raso nero, il
teschio carbonizzato
ed un mucchio di
cenere in cui si
potevano notare
alcuni organi
interni e la spina
dorsale della
sventurata. La
spiegazione
ufficiale per la
morte della signora
Reeser fu che la
signora si era
addormentata con la
sigaretta accesa e
che la vestaglia
della vittima avesse
preso fuoco
facilmente a causa
della sigaretta,
però nonostante
questa spiegazione
questo rimane un
caso di
autocombustione
umana per molte
persone ed è il
meglio documentato.
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