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Il termine Trance
può derivare dal dal latino "transitus"
transito o dall'Inglese che ne indica lo
stato psicofisico proprio dei medium.
Tart la definisce come uno stato
alterato di coscienza, in cui avvengono
i fenomeni psichici medianici. Può
essere indotta, nel qual caso il
soggetto ricorda, mentre quella propria
di un medium, se profonda, non lascia
ricordi. Un soggetto in trance può
parlare, scrivere o anche dipingere come
diretto da una personalità a lui
estranea). E' un fenomeno che può essere
pericoloso in quanto "apre una porta"
verso i mondi invisibili e può condurre
alla possessione. La trance è
sostanzialmente analoga al sonnambulismo
e al sonno ipnotico, la trance è per lo
più autoindotta dal medium mediante
tecniche di concentrazione ed è simile a
un sonno vero e proprio durante il quale
il soggetto non avverte niente di quello
che avviene intorno a lui e attraverso
di lui. In questo stato si producono i
fenomeni tipici della medianità e gli
spiriti dei trapassati comunicano coi
viventi servendosi del corpo del medium
(trance a incorporazione). La trance più
essere “grande”, con perdita totale di
coscienza, e “piccola”, con uno stato di
coscienza alterato: le manifestazioni
del medium sono però sostanzialmente le
stesse in entrambi i casi. |