|
|
|
Molte
persone sostengono di avere avuto dei segni o
delle situazioni inspiegabili, il mistero che
circonda la nostra esistenza è affascinate e
nello stesso tempo inquietante, se hai avuto
qualche esperienza del genere condivila con gli
altri utenti, inviaci il tuo Racconto*
(leggi in fondo alla pagina l'avviso prima di
postare un tuo racconto).
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Invia
il tuo Clicca
qui
|
Il
tuo post sarà letto e se ritenuto idoneo
successivamente sarà inserito in queste pagine. Lo
Staff |
|
|
|
|
|
|
|
05/06/2007
- Inviato
da: Sonia
|
| |
Nel
settembre del 1983 mi trasferì con il mio
ragazzo e cercammo una casa, per poter
vivere insieme: ne vedemmo molte e di tanti
tipi ma alla fine il mio fidanzato opto per
una molto centrale e con un ottimo rapporto
qualita/prezzo.
A me quella casa non piaceva per niente e
non so neanche il perchè, aveva camere
grandissime, un bel bagno, consumi compresi
nel prezzo, ma non mi piaceva! Feci buon
viso a cattivo gioco... La nostra camera da
letto era molto bella, arredata con mobili
nuovi, mentre la seconda camera da letto era
orribile! Aveva vecchi mobili, un odore
terrificante e non ostante il radiatore
enorme era sempre ghiacciata! Il padrone di
casa ci disse che quei mobili li aveva
acquistati personalmente la cantante lirica
GHENA DIMITROVA, che, quando faceva le
tournee a Verona, alloggiava sempre da lui,
facendosi vanto delle sue conoscenze
altolocate...
Io, chi fosse questa
dimitrova non lo sapevo, sapevo però che
aveva un pessimo gusto! Chiusi a chiave
quella stanza e non la aprii più se non per
ospitare qualche amico, molto raramente! In
quella casa mi sentivo molto triste, eppure
non sola, avevo sempre la sensazione che
qualcuno mi osservasse!
Non avevo paura e il
mio atteggiamento scettico non mi mise in
allarme, d'altra parte ho sempre pensato
che per ogni effetto ci fosse una causa...
Dopo pochissimo tempo,
tanti pianti, tante liti e "strani
accadimenti" decisi di tornare dai miei, che
il mio ragazzo venisse o no!
Così, dopo tre mesi
tornammo nella mia terra. Arrivò il
settembre successivo e non avendo altro
lavoro, tornammo a Verona e chiedemmo al
vecchio padrone di casa se fosse ancora
disponibile l'appartamento, e...lo era!
Iniziò l'inferno! Ma io non capivo, non
volevo capire, non accettavo spiegazioni che
non fossero razionali. Venne a vivere con
noi anche il bambino che il mio uomo aveva
avuto dal primo matrimonio, un bambino
dolcissimo e tranquillo che ci portò ad
"aprire" la stanza della dimitrova: smontai
il letto matrimoniale nascondendo testata e
pediera del letto dietro l'armadio, tolsi
una rete, rivestii di carta colorata il
vecchio armadio e i comodini, misi tende
colorate e tappeti. Malgrado questi
"ammodernamenti" la camera continuava ad
essere lugubre e GHIACCIATA. Il bambino non
voleva giocare nella sua camera e al momento
della nanna iniziavano gli incubi e i
pianti, si svegliava urlando, parlava di
streghe e "tate brutte". Dormiva quasi
sempre nel lettone con noi! Ma neanche io,
ormai ero più tranquilla: a parte gli
"strani" rumori di cui però non mi ero mai
curata, avevo una paura folle e, secondo me,
ingiustificata, e continuavo a sentire
affianco al mio letto una "presenza"
terrificante! Non ne parlavo con nessuno per
paura di esser considerata pazza o fifona o
credulona, ma la notte dormivo stringendo un
crocifisso (io, un'atea convinta!) e non
avevo neanche il coraggio di accendere la
luce per far sparire quella oscura presenza.
Gli oggetti di uso
quotidiano sparivano non ostante facessi
attenzione a dove li riponevo, se dovevamo
uscire spariva la spazzola per i capelli, se
dovevamo far colazione spariva il pentolino
del latte, gli spiccioli impilati sul mobile
della sala da pranzo cadevano giù come in un
domino ma io, ancora, davo la colpa alle
scosse di terremoto, al mio disordine o alla
solitudine.
Sopra la nostra casa
c'era una soffitta, e già l'anno precedente
mi ero lamentata che ci fosse qualcuno che
soffrisse d'insonnia e passeggiasse per
tutta la notte, avanti e indietro, sopra la
mia testa,ma quell'anno molto più spesso. Fu
un giorno in cui c'era anche uno dei miei
fratelli, che lui e il mio uomo andarono su
di corsa, per vedere chi fosse, mentre io
restavo sulla porta di casa: nessuno di noi
era mai salito in soffitta e non
immaginavamo che fosse alta un metro o poco
più! In soffitta si doveva camminare molto
curvi, piegando anche le ginocchia, non ci
si poteva passeggiare per ore, ma non solo,
non c'era nessuno e nessuno era sceso per le
scale nel frattempo, ma i passi si sentivano
ancora!
Le cose peggioravano
giorno dopo giorno, si sentiva un piano
suonare nella camera del bambino ed io che
credevo che fosse del padrone di casa che
abitava sotto di noi, rimasi a bocca aperta
quando la signora mi disse che non avevano
alcun piano.
Gli oggetti iniziarono
a spostarsi sotto i miei occhi ed io imparai
a pensare senza le parole! In questo senso:
se mi preparavo per uscire, eliminavo dalla
mente ogni immagine che ricordasse questo,
non pensavo "ora mi pettino ed esco", perchè
"loro" sentivano i miei pensieri e vedevano
le immagini della mia mente. Passavo
tantissimo tempo fuori casa, soprattutto
nella chiesetta antica che c'era proprio
sotto casa mia, lì ero serena e il mio
spirito si rilassava. Quando il bambino non
c'era si scatenava il finimondo, il portone
si spalancava all'improvviso, senza un alito
di vento (chi conosce Verona, lo sa), gatti
inesistenti miagolavano e raschiavano alla
porta per entrare, ma aprendo non vedevi
niente, qualcuno ti spostava gli oggetti da
sotto il naso, e poi, quelle ventate
gelide...Ancora non riuscivo a credere che
ci fossero delle "presenze", "entità",
"fantasmi" o come li si voglia chiamare,
semplicemente credevo di essere PAZZA!
perchè, si sa, i fantasmi non esistono! Fu
quando li sentii parlare affianco a me, e
parlavano di noi, che sospettai...meglio
tardi che mai... Cercai di uscire di casa,
ma il portone che a volte si spalancava da
solo, era bloccato. Cercai di aprirlo con
tutte le mie forze. Guardai fuori dalla
finestra per vedere se potevo saltare da lì,
ma oltre ad essere al terzo piano, vi
ricordate l'85? quanta neve? no, non era
possibile! mi misi a pregare, ma non
ricordavo neanche una preghiera, feci un mix
di due o tre... Ad un certo punto, la
padrona di casa chiamandomi spinse il
portone ed entrò per farmi vedere un nuovo
maglioncino...ERO LIBERA! lodai il maglione
e scappai per strada. Il giorno dopo chiesi
ad un vecchio prete, con la tonaca lunga
fino ai piedi, se a Verona non usasse la
benedizione pasquale,adottai quella scusa
perchè mi vergognavo di dirgli che c'era
"qualcosa di strano"... Lui venne. Era un
marcantonio altissimo e robusto, vestito
come ho già detto e con un modo di fare
brusco e severo, ti intimidiva anche solo
guardarlo! Entrò in casa e iniziò come a
fiutare l'aria, non so spiegarlo, ma era
come se sentisse un qualche odore nell'aria
e lo seguisse col naso, dilatando le narici,
poi si voltò verso di noi e in modo poco
garbato ci chiese: "ma avete fatto qualcosa,
qui?" - " di che genere?" chiedemmo noi,
imbarazzatissimi... "TI G'HA CAPIO! sedute
spiritiche o cose simili!" - " No,
assolutamente!" rispondemmo noi, ma anche le
avessimo fatte, a quel tono così perentorio,
avremmo negato, per il timore che incuteva
quel gigante burbero... Benedì la casa,
rifiutò l'offerta e ci chiese quando saremmo
andati via da Verona; rispondemmo che
saremmo partiti a giugno, ma lui disse:
"Forse prima, sperem ben". Non so dirvi se
nei giorni successivi le cose siano andate
meglio oppure no, ricordo che accadde una
cosa meravigliosa: il padrone di casa ci
sbattè fuori perchè gli serviva
l'appartamento per i suoi cantanti d'opera.
Andammo ospiti da mia suocera ancora prima
di Pasqua e giorno dopo giorno iniziammo a
rifiorire! Tanto amore, tanta voglia di
stare insieme, grandi passeggiate all'aria
aperta, tanto divertimento come è giusto che
sia a vent'anni! E' vero, avevamo solo 22
anni a testa e tanto spavento...
|
|
|
|
|
AVVISO
agli utenti: La redazione del sito non si
assume nessuna responsabilità circa la vericità
dei contenuti dei racconti inviati dagli utenti
del sito, chiunque riconosce nella storia la
propria e pregato di contattarci e sarà rimossa
al più presto. Preghiamo gli utenti di non
copiare assolutamente racconti di altri siti che
non siano i propri per inviarceli. Grazie |