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Parte 1
Robert
Scott Lazar, nato il 26 Gennaio 1959 a
Coral Gables, in Florida, Tra il 1989 ed
il 1990 personaggio alquanto
controverso si presentò al grande
pubblico americano costernando ed
affascinando i media su suoi presunti
coinvolgimenti, all'interno di strutture
governative segrete, inerenti studi di
retroingegneria su velivoli di origine
aliena. Fin da subito le affermazioni
diffuse da questo sedicente fisico, a
tutt'oggi non è stato infatti ancora
possibile confermare la sua laurea in
tale disciplina, scioccarono sia il
mondo ufologico quanto quello dei mass
media americani. Ai primi del 1989, il
giornalista televisivo George Knapp,
della KLAS di Las Vegas, stava
conducendo una serie di trasmissioni
sugli UFO. Nel mese di marzo, Knapp fu
avvicinato da Robert Scott Lazar, un
trentenne che dichiarò di essere un
fisico, di aver lavorato nel complesso
di Nellis e di avere una serie di
rivelazioni da fare. Knapp controllò la
sua storia e si convinse a renderla
nota. Fu ciò che avvenne nel corso di
due serate televisive, l'11 e il 13
novembre.Area 51 esplodeva anche tra i
mass-media.
Lazar, senza mezzi termini, affermò che
nell'Area 51 si lavorava a velivoli a
propulsione gravitazionale di origine
aliena, e che aveva subito accuse di
spionaggio e minacce di morte. Egli
avrebbe svolto le sue attività tra il
dicembre 1988 e l'aprile 1989 in una
zona denominata S-4, circa 16 km più a
sud dell'Area 51 propriamente detta,
presso il laghetto di Papoose. Ora, è
certo che Lazar, nel 1982, abbia
lavorato presso i Laboratori Nazionali
di Fisica di Los Alamos (una circostanza
che questo ente cercò invano di negare).
Successivamente, con il suo impiego
presso S-4, gli sarebbe stato dato
accesso ad informazioni altamente
riservate. Delle attività di S-4 non
sarebbe stato al corrente nemmeno il
Presidente degli Stati Uniti. Lì, dentro
enormi hangar sotterranei fra loro
collegati, in un'atmosfera di continui
controlli ed intimidazioni, il primo
giorno gli sarebbero stati fatti leggere
circa 120 documenti sugli UFO: nove
astronavi erano cadute in mano alle
autorità - non era spiegato come - ed
autopsie erano state eseguite su
cadaveri di alieni provenienti dal
quarto pianeta del sistema stellare
binario Zeta Reticuli 2. Poi, Lazar
avrebbe potuto lavorare ad un velivolo
del diametro di 9-12 m, al cui interno
c'era una colonna centrale che correva
tra il pavimento e il soffitto del
disco. Una consolle appariva rimossa, e
le sedie sembravano esser state
costruite per "bambini". Secondo Lazar
il velivolo era propulso da un reattore
ad antimateria, un apparato emisferico
posto sul pavimento del velivolo, delle
dimensioni di un pallone da basket. Gli
sarebbe stato mostrato anche il reattore
in funzione.
Come "carburante" il disco avrebbe
utilizzato poco più di due etti di un
elemento con numero atomico 115, un
minerale superpesante e secondo Lazar
non sintetizzabile sulla terra. Questo
sistema propulsivo permetterebbe di
manipolare lo spazio-tempo e di rendere
invisibili i velivoli.Il lavoro di Lazar
sarebbe consistito in un tentativo di
duplicare il reattore.
Lazar avrebbe potuto osservare da
lontano anche i nove tipi diversi di
dischi posteggiati negli hangar, ad
ognuno dei quali assegnò un nomignolo, e
durante un breve volo dell'astronave su
cui aveva lavorato: questa divenne blu,
luminosa nella parte inferiore e
cominciò a sibilare come un apparato ad
alto voltaggio elettrico. Sconvolto, la
sera del 22 marzo dell'89, per cercare
di corroborare le sue paure, Lazar
avrebbe condotto sua moglie Tracy, il
discusso appassionato di UFO John Lear
ed un amico, Gene Huff, in una località
desolata a 24 km dalla zona dei presunti
test. Qui, avrebbero osservato (Lear
attraverso il suo telescopio Celestron)
e filmato strane luci ellittiche
compiere ardite manovre sulle Groom
Mountains. Sul video si sentono anche i
commenti eccitati dei testimoni. In
un'altra occasione, però, la
sorveglianza li avrebbe scoperti. In
seguito, Lazar sarebbe stato minacciato
dalI'FBI, e nell'aprile (o maggio) 1989
cancellato dalla lista degli addetti ad
Area 51. |