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Parte 2
Sarebbe
stato anzi a causa di minacce analoghe che, nel
febbraio successivo, Lazar ruppe repentinamente
un contratto con la Nippon Television.
Successivamente, nel novembre dell'89, nel corso
di un'intervista rilasciata a Benny Goodman
della stazione radiofonica KVBG, un uomo che
affermava di essere un elettricista della "Reynolds
Electronics and Engineering" impiegato
nella località di Camp Mercury, nella parte più
meridionale dell'Area 51, si fece avanti
sostenendo di aver lavorato in un tunnel
sotterraneo profondo 1000 m.
Lì avrebbero luogo enormi operazioni
"coperte".Un marine lo avrebbe
pesantemente minacciato quando vide medici in
camice bianco portare via su lettini quattro
corpi di piccoli esseri sconosciuti. Chiamando
alcuni ufologi di Las Vegas, l'anonimo disse che
lui e altri 50 lavoratori impiegati a Camp
Mercury avevano deciso di appoggiare Lazar, ma
pare che l'iniziativa non abbia avuto seguito.
Sempre alla KVBG, in precedenza erano giunte le
telefonate di un individuo che si nascondeva
dietro lo pseudonimo di "Yellow Fruit".
Egli avrebbe lavorato ad Area 51 come addetto
alla sicurezza. Le sue affermazioni sono, se
possibile, ancor più improbabili delle
precedenti.Uno dei suoi compagni di lavoro
sarebbe stato... un alieno "buono",
mentre altri avrebbero fatto parte del gruppo
degli EBE (termine usato per descrivere gli
alieni nel famoso documento "Majestic
12", un falso quasi sicuro). Uno scontro
cruento avrebbe avuto luogo tra i
"buoni" e gli EBE, e i primi avrebbero
preso il sopravvento sulla base, dove oggi
lavorerebbero 37 "buoni" e 3 EBE
sarebbero tenuti prigionieri!. L'ufologo William
Hamilton si è recato nell'ottobre '89 presso il
"Little Ale 'Inn", la birreria di
Rachel, sulla statale 375, la cui proprietaria,
Pat Travis, gli disse di conoscere di vista
"Yellow Fruit".
Questo buffo termine non sarebbe altro che il
nome del primo livello delle unità di sicurezza
dell'Area 51, oltre che l'appellativo di una
vecchia unità congiunta Esercito-CIA.
Hamilton riuscì a parlare soltanto per telefono
con "Yellow Fruit", e questi gli
ripete che sotto l'Area 51 c'erano enormi tunnel
sotterranei che celavano un'intensa attività
governo-alieni.Su richiesta di Knapp, Lazar si
è sottoposto più volte al test del poligrafo -
la cosiddetta "macchina della verità"
- con almeno quattro diversi esaminatori e con
risultati incoraggianti ma non univoci. Uno
degli esaminatori, Terry Tavernetti, ricevette a
sua volta minacce telefoniche. Un ipnotista
clinico che lavora spesso con la Polizia, Layne
Keck, nell'89 ha inoltre sottoposto Lazar a
ipnosi regressiva, ed ha concluso che l'uomo è
sincero ma che durante il suo periodo di lavoro
per i servizi gli sarebbe stato somministrato un
farmaco e gli sarebbero state date istruzioni
ipnotiche per indurlo a non ricordare i dettagli
di ciò che aveva visto.Il giornalista George
Knapp, lo "scopritore" di Lazar, ha
confermato che le storie su Area 51 erano
ricorrenti da anni, e che anche lui aveva
raccolto direttamente inizi in senso positivo.
Riuscì a contattare almeno quattro altri
informatori fra i quali addetti alla sicurezza
della base, che avrebbero fatto parziali
ammissioni, anche sulla presenza di un velivolo
discoidale ad Area 51. Un professionista di Las
Vegas gli disse che, mentre lavorava li', vide
atterrare un disco, e che perciò fu tenuto per
parecchie ore sotto interrogatorio. Un
controllore di volo addetto ai radar della base
aerea di Nellis, invece, gli raccontò di
oggetti che volavano sulle Groom Mountains a
oltre i 1.000 km/h.Un portavoce della base di
Nellis, infine, ha confermato a Knapp
l'esistenza di un'installazione interna
denominata S-4, ma si è rifiutato di dare
ulteriori dettagli in merito.Uno dei problemi
con Bob Lazar è che é sempre stato stranamente
difficile reperire tracce del suo background di
specializzazioni universitarie e di impieghi
qualificati. Tuttavia, la dichiarazione dei
redditi del 1989, che Lazar ha esibito, cita un
lavoro retribuito, svolto quell'anno in Nevada
per i servizi segreti della Marina.Il modello
contiene anche il numero di identificazione di
Lazar, comprensivo della sigla "MAJ",
che il fisico sostiene di aver avuto quando
lavorava ad S-4. L'ufologo Bill Moore, che
avversa Lazar, ha avanzato però seri dubbi
sull'autenticità di tale dichiarazione. D'altro
canto, Lazar é una persona la cui credibilità
si presta senz'altro ad essere discussa. Nel
1990, infatti, é stato condannato ad una pena
detentiva (sospesa) per aver partecipato alla
gestione di una casa di tolleranza a Las
Vegas.Lazar ha anche ammesso a mezza bocca di
aver intravisto, dentro S-4, due uomini in
camice bianco discutere con "qualcuno di
piccolo, dalle lunghe braccia", ma si è
rifiutato di sostenere che poteva trattarsi di
un alieno. Fra i 120 documenti che egli avrebbe
potuto leggere, vi sarebbero stati quelli
concernenti i progetti "Galileo"
(attività di volo con i dischi volanti), "Looking
Glass" (studi sulla possibilità di vedere
il passato) "Siderick" (su
potentissime armi a raggi) e uno riguardante
l'origine dell'umanità, che sarebbe nata grazie
ad esperimenti genetici degli alieni, che
peraltro avrebbero "programmato" anche
la venuta di Gesù sulla Terra !Nel 1979, alieni
presenti nella base avrebbero avuto uno scontro
a fuoco con il personale. Poi, nell'aprile 1987,
in un incidente avvenuto ad Area 51, erano morti
almeno due addetti. Lazar sarebbe stato chiamato
a sostituire uno di costoro.
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